24.04.10 Palermo-Milan

POST PALERMO-MILAN 3-1



Ci ritroviamo a commentare un’altra bruttissima prestazione della Nostra Squadra, che in quel di Palermo non è mai riuscita del tutto ad entrare nel match e che si vede infliggere una incredibile lezione da parte della formazione allenata da Delio Rossi, capace di sconfiggerci 3-1 al Barbera.
E’ stata una serata davvero difficile per tutti coloro che hanno a cuore le vicende Rossonere, una serata nella quale abbiamo assistito ancora una volta ad una prestazione non all’altezza dell’appuntamento che dovevamo affrontare.
L’approccio è stato (manco a dirlo) identico a quelli che abbiamo commentato già nelle settimane scorse, un approccio molle e svagato, al cospetto invece di un Palermo agguerrito e capace in pochi minuti di portarsi sul meritato punteggio
di 2-0.
Da lì in poi la Squadra è parsa un tantino più volenterosa e determinata a recuperare il risultato, sebbene sia il gioco che le idee scarseggiavano sempre di più.
Va dato merito alla formazione rosanero di aver disputato una delle sue migliori prestazioni in questo Campionato, una
prestazione fatta di grande intensità, grande ritmo, nonché di tecnica e di velocità davvero impressionanti.
Sappiamo bene che la rosa a disposizione di Leonardo per questa gara non era certo il massimo della vita, vista la quantità ma soprattutto la qualità delle assenze che ci siamo trovati ad affrontare, ma a maggior ragione nelle difficoltà quel che vorremmo vedere è una maggiore collaborazione, un maggior spirito di sacrificio e un approccio alla gara da grande squadra: purtroppo, però, tutto questo rimane solo nei Nostri pensieri.
Andando per gradi, va detto che date tutte le indisponibilità, il Mister si ritrova costretto a cambiare il modulo con il quale siamo in campo, ovvero quel 4-3-1-2 che tanto bene ha fatto durante la gestione Ancelotti.
Scendiamo in campo con Nelson tra i pali; la linea difensiva è composta da Zambrotta e Antonini sulle corsie esterne, mentre i centrali sono Oddo e Thiago; la linea dei tre centrocampisti è formata da Rino, Andrea Pirlo e Marek Jankulovski; sulla trequarti troviamo invece Clarence Seedorf a supporto di Huntelaar e Ronaldinho.
Come detto, l’inizio di gara risulta essere subito difficoltoso per i Nostri che non riescono praticamente mai ad innescare le punte e a fare quella circolazione di palla veloce e rapida che potrebbe mettere in difficoltà gli avversari.
Dal canto suo, il Palermo recupera decine di palloni a metà campo grazie all’ottima fase di interdizione della coppia Nocerino – Migliaccio.
In questo contesto, il Palermo va in vantaggio quando non sono passati nemmeno venti  minuti dall’inizio della partita: calcio d’angolo dalla sinistra, palla spizzata da Hernandez che giunge sul secondo palo dove Bovo, assolutamente indisturbato, mette alle spalle di Nelson: 1-0 per loro.
Il gol del Palermo, ad ogni modo, non sembra ancora avere l’effetto sperato, cioè quello di dare una sterzata alla Nostra manovra e di cominciare a mettere in difficoltà la formazione rosanero.
Semmai, il vantaggio consente al Palermo di viaggiare ancor più sulle ali dell’entusiasmo e di trovare, grazie anche ad un
incredibile errore di Oddo, il gol del raddoppio, siglato da Hernandez che incrocia un perfetto assist di Miccoli sul palo più lontano: 2-0. A quel punto, feriti nell’orgoglio, i Ragazzi cominciano a tenere il possesso del pallone e a provare qualche importante sortita offensiva.
La cosa che però non ci riesce quasi mai è quella di riuscire a calciare in modo importante verso la porta di Sirigu, che a parte una conclusione dalla distanza di Pirlo e un tiro ravvicinato ma molto centrale di Huntelaar trascorre un primo tempo
assolutamente tranquillo.
Quel che sorprende è che, nonostante il dato sul possesso palla sia a Nostro favore, siamo molto abili nel circondare l’area
avversaria, ma purtroppo il tiro da fuori area non viene considerato dai Nostri utile per impensierire la porta avversaria, con la conseguenza che si cerca sempre il tocco, la palla filtrante dolce e precisa, cosa che quando sei sotto di due reti risulta essere davvero deleteria.
Il primo tempo, tornando al match, termina 2-0. Nella ripresa i Nostri sono in campo con un altro piglio, alzano di molto il baricentro e iniziano a schiacciare il Palermo nella sua metà campo.
Riusciamo ad accorciare le distanze grazie a uno splendido assist di Ronaldinho, che mette Clarence solo davanti al  portiere e il Nostro numero 10 non sbaglia: 2-1 e partita riaperta.
Subito dopo il gol, il Mister toglie uno spento Zambrotta e inserisce Pippo Inzaghi ridisegnando la Squadra: Antonini infatti viene dirottato a destra e Jankulovski arretra sulla linea dei difensori; i due incontristi sono Pirlo e Rino mentre Clarence agisce alle spalle del tridente composto da Dinho, Pippo e Huntelaar.
Purtroppo, però, i Nostri sogni di gloria vengono spenti poco dopo, ovvero quando, in contropiede, il Palermo trova la prodezza di Miccoli, capace ci mettere la palla nell’angolo alto dove nessun portiere sarebbe potuto arrivare: 3-1 e buonanotte ai suonatori.
In seguito, i rosanero avrebbero anche l’opportunità di concludere la serata in goleada, ma per fortuna sia Nelson che Thiago Silva (i migliori dei Nostri), ci risparmiano una serata ancor più amara.
Rimangono adesso tre partite da giocare in questo Campionato: speriamo solamente che la Squadra riesca a trovare la forza di concludere a testa alta questa stagione.
Forza Ragazzi!

PRE PALERMO - MILAN



Ci ritroviamo, al termine di un’altra settimana che ci avvicina sempre di più alla fine di questo Campionato e di questa stagione, a preparare una partita davvero difficile, complicata, sotto tutti i punti di vista.
Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Marassi contro la Sampdoria, infatti, diventa davvero difficile, sia per la Squadra che per Noi Tifosi, approcciare alle prossime quattro partite nel modo giusto, con la volontà di giocarsi qualcosa, insomma.
E’ chiaro e assodato che il Nostro piazzamento fra le prime quattro di questo Campionato non è ancora né matematico né tantomeno certo, considerate soprattutto le ultime prestazioni della Squadra.
È altrettanto vero, però, che l’idea di cullare fino all’ultima giornata il sogno dello Scudetto sarebbe stato del tutto diverso e ci avrebbe inorgoglito molto di più.
Non ci rimane che la consapevolezza e anche lo stupore di aver fatto comunque una stagione di ottimo livello, viste le premesse e visto un inizio davvero complicato e che, a tratti, sembrava non essere altro che il prologo di una stagione disastrosa.
Ad ogni modo, non ci rimane adesso che farci carico di tutte le forze che ci restano nella testa e nelle gambe proprio per conquistare il più presto possibile la certezza di partecipare alla prossima Champions League, possibilmente dalla porta principale rappresentata dal terzo posto.
Per farlo,dovremo senz’altro cambiare marcia e da subito, ovvero sin da domani quando saremo in campo  a Palermo, uno dei campi più difficili d’Italia e contro una delle formazioni più forti della massima serie.
I siciliani, infatti, dopo un avvio caratterizzato da notevoli alti e bassi durante la gestione di Walter Zenga, hanno trovato una perfetta quadratura del cerchio da quando sulla panchina rosanero siede Delio Rossi, tecnico che nelle scorse stagioni si era
reso protagonista, insieme alla sua Lazio, di annate davvero memorabili per i popolo biancoceleste.
Innanzitutto l’attuale tecnico del Palermo, dal suo arrivo, ha stabilito un modulo di gioco che si adatta perfettamente alle caratteristiche della rosa allestita dal presidente Zamparini: i rosanero, infatti, sono soliti scendere in campo con un 4-3-1-2 le cui caratteristiche principali sono una grandissima tecnica individuale e una grande rapidità nel ribaltare l’azione, cosa alla quale dovremo prestare una particolarissima attenzione visto il Nostro modo di stare in campo.
A ciò si aggiunge anche una grande imprevedibilità nelle giocate dei palermitani, vista la tecnica dei tre giocatori davanti, ovvero Miccoli, Cavani e il giovane Pastore, talento purissimo e capace davvero di qualunque cosa con la palla al piede.
Fondamentale risulta anche essere, nell’economia del gioco rosanero, la costante e continua proiezione offensiva dei terzini, ovvero Cassani e Balzaretti che abbinano la loro corsa e la loro energia con un tasso tecnico davvero eccellente.
Ad ogni modo, il vero fulcro del gioco del Palermo è rappresentato dal giocatore che ricopre la posizione centrale del centrocampo a tre, vale a dire quel Liverani che, nonostante l’età non giochi certo dalla sua parte, riesce ancora con grande lucidità a dettare i tempi di questa squadra in modo davvero impeccabile.
Nel reparto arretrato, soffermandoci ancora sulle qualità individuali dei rosanero, spicca il nome di Simon Kjaer, uno dei
difensori più forti e completi che ci siano in circolazione.
Alla qualità dei giocatori, poi, vanno aggiunte delle grandissime motivazioni, che esulano anche da quelle tipiche di tutti gli avversari che ci troviamo di fronte e che derivano dal prestigio di affrontare una formazione del Nostro blasone: la formazione allenata da Rossi, infatti, è anch’essa in piena lotta per un posto Champions e queste ultime quattro partite saranno decisive per loro.
In più, si aggiunge anche un ambiente, come quello del Renzo Barbera, capace di spingere e incitare i suoi idoli per tutti e novanta i minuti senza interruzione.
Ricordiamo perfettamente quanto accaduto nella gara d’andata, dove nonostante un primo tempo positivo dei Nostri e con diverse occasioni per andare in vantaggio, fummo costretti a soccombere nella ripresa ai gol di Miccoli e Bresciano, che consentirono al Palermo di espugnare San Siro per 2-0.
Dal canto Nostro, domani dovremo fare i conti con diverse defezioni nel reparto arretrato, che vedranno costretto Mister Leonardo a inventarsi letteralmente la coppia di difensori centrali.
Quel che più sarà importante, tuttavia, sarà giocare una partita dinamica, dopo delle prestazioni dove la maggior parte della Squadra viveva di sporadiche fiammate.
Dobbiamo sapere in anticipo che con questo atteggiamento, domani sera, non si va completamente da nessuna parte.
Occorre cambiare registro e giocare una partita d’orgoglio, di forza e di grande personalità.
Forza Milan!

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