03.11.10 Milan-R. Madrid

il POST di Marco Brucculeri

milan-real madrid

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Atmosfera e pubblico delle grandi occasioni questa sera a S.Siro per la 4^ giornata del girone eliminatorio di Champions League.

E' di scena il derby d'europa tra Milan e Real Madrid.

Negli occhi e nel cuore dei tifosi rossoneri c'è ancora tanta rabbia per l'inqualificabile sconfitta in campionato subita contro la piccola Juventus, pertanto sono grandi le aspettative di riscossa, ma il compito è tutt'altro che facile.

I primi minuti vedono un Real Madrid coerente al proprio potenziale e vicino al goal in diverse occasioni. La nostra squadra riesce con i denti a tenere lo 0 a 0 e sinceramente, non è quello che storicamente siamo abiutuati a veder fare ai nostri colori.

Del resto ci sono anche gli avversari e questa sera sono veramente forti.

Con ancora nella mente le giocate di Gareth Bale, ieri sera, nella partita tra il Tottenham e la seconda squadra di Milano, per un attimo immagino le sgroppate del gallese in questa partita con la nostra maglia, scuoto la testa, torno alla realtà ed incoraggio i volenterosi Zambrotta ed Abate, mentre cercano di arginare le folate offensive degli spagnoli.

Qualche sussulto anche per noi, con Ibra che spreca due buone occasioni, ma la fatica con la quale arriviamo ad essere pericolosi, stride con la facilità di arrivare al tiro da ogni posizione da parte dei nostri avversari.

La resistenza cade al 45', poco prima della fine del 1° tempo, Higuain, completamente solo, appoggia in rete e porta in vantaggio il Real.

Squadre che rientrano in campo nella ripresa ma inerzia della partita che non cambia.

Allegri decide di Inserire Pippo Inzaghi al posto di Ronaldinho e lo stadio sembra approvare, riservando al nostro numero nove, un'ovazione paragonabile a quella di un goal.

Certe storie, sono belle ed infinite, come quella di Inzaghi.

Il nostro attaccante lotta, corre, si danna per i nostri colori e supplisce alle carenze tecniche con la voglia e l'impegno, sputando l'anima su ogni pallone.

Propongo allo staff tecnico del Milan, come allenamento per Pato, di fargli esclusivamente vedere ed imparare a memoria i video di tutte le partite giocate da Superpippo con la nostra maglia.

Pippo non tradisce e segna una doppietta che ci porta in paradiso!

Incredibilmente, in una partita che ci avrebbe potuto schiacciare, ci troviamo ad essere in vantaggio ed ora le gambe girano a meraviglia.

Ricordo ora l'ironia con cui Mourinho, in conferenza stampa, prima della partita d'andata, disse di temere solo Inzaghi...... eccolo accontentato.

Il nostro tecnico decide poi di effettuare una scelta tattica che personalmente ho approvato: mettersi a quattro a centrocampo togliendo un attaccante.

La squadra ha così acquisito solidità, anche se, nel finale, un errore di Abbiati permette al tiro di Pedro Leon di insaccarsi per il definitivo 2 a 2.

Il Real Madrid ha dimostrato di essere veramente forte, noi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto andando anche a sfiorare l'impresa.

Dopo questa partita, mi viene ancora più rabbia ripensando ai tre punti persi in campionato contro la Juventus.

Continuo a vedere il campionato come l'unico reale obbiettivo alla nostra portata per questa stagione e non sarebbe certo poco.

Tornando alla Champions, la classifica ci vede confermati al secondo posto del girone, anche se saranno le prossime due sfide a potere definitivamente confermarci agli ottavi di finale.

Ributtiamoci sul campionato ora e cerchiamo di non perdere l'occasione d'oro di vincere questo scudetto......la champions è un sogno......vedremo

 

il PRE di Marco Rizzo

milan-realmadrid

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E rieccoci…

Solo una decina di giorni fa eravamo qui ad aspettare con trepidante attesa la partita del Bernabeu.
Poi, purtroppo, le cose non sono proprio andate per il verso giusto.
La lezione di calcio inflittaci dal Real dell’odiato Mourinho ci fa ancora male.
E soprattutto, credo, condiziona ancora i nostri giocatori.

Sembrava che a Napoli avessimo superato tutto, ed invece con la Juve ci siamo ricascati: altra prestazione negativa e sonora batosta.
Stavolta nessuna lezione di calcio, ma tuttavia è uno schiaffo in faccia (anzi, due!) che fa davvero male.
Ma non c’è neanche il tempo per crogiolarci e piangere sul latte versato.
C’è da reagire, perché a San Siro arriva il Real Madrid, e non possiamo certo permetterci un’altra sconfitta.

Non solo per il prestigio, ma perché altrimenti la situazione di classifica diventerà davvero difficile.
Bisogna puntare alla vittoria, questo sempre, ma è fondamentale fare almeno un punto.
Anche perché l’Ayax non scherza e, anche se non è scontato che vada a vincere ad Auxerre, la situazione potrebbe complicarsi.

Della storia, della tradizione, degli incroci curiosi e di tutte queste altre amenità ne abbiamo parlato in preparazione della gara di andata, e non ha portato proprio bene bene.
Ma dato che anche la squadra dovrà badare al sodo, lasciando stare fronzoli vari, lo facciamo anche noi.
Ed allora entriamo anche noi nella gara.

Prima di farlo, pero’, un’ importante nota statistica.
Questi i precedenti tra Milan e Real Madrid a San Siro in Coppa Campioni/Champions League:
stagione 1963-1964 - Quarti di Finale: Milan-Real Madrid 2-0;
stagione 1988-1989 - Semifinale: Milan-Real Madrid 5-0;
stagione 1989-1990 - Ottavi di Finale: Milan-Real Madrid 2-0,
stagione 2002/2003, Seconda Fase a Gironi: Milan-Real Madrid 1-0,
stagione 2009-2010 - Fase a Gironi: Milan-Real Madrid 1-1;

Come si potrà notare il Real Madrid non ha mai vinto a Milano contro di noi.
Il bilancio parla di 4 vittorie ed un pareggio(ottenuto lo scorso anno).
A fare da contraltare pero’ c’è Mourinho.
Le sue sconfitte a San Siro si contano sulle dita di una mano.

I momenti delle squadre sono diametralmente opposti.
Il Real è una macchina da gol, ne subisce pochissimi ed è primo in classifica di Liga e del girone di Champions.
Ronaldo segna come non mai, gli acquisti Di Maria, Carvalho, Khedira e Ozil si stanno dimostrando azzeccatissimi.
Insomma, sono nel loro momento migliore.
Anche se nell’ultima giornata hanno fatto una fatica del diavolo per battere il modesto Hèrcules di Alicante.

Ma proprio in questo momento, super positivo, sembra che stiano peccando di presunzione e un po’ di sottovalutazione dell’avversario.
Le dichiarazioni di Ronaldo “Vinceremo a San Siro!” e di Mou “A San Siro non perdo sicuramente!” sanno tanto di quelle classiche dichiarazioni che poi ti si ritorcono contro.
Staremo a vedere.

Per quanto riguarda la formazione, Mou non ha problemi di sorta.
Recupera anche Ramos, e a meno di defezioni dell’ultimo secondo arriveranno a San Siro con la formazione base.
Eccola: Casillas ; Ramos, Pepe, R.Carvalho, Marcelo ; Khedira, X.Alonso ; Di Maria, Ozil, C.Ronaldo ; Higuain.
Nessun dubbio quindi, 4-2-3-1 classico per Mourinho.

I dubbi che non ha Mourinho li ha tutti Max Allegri.
Il momento non è dei migliori.
Nonostante il terzo posto ad un punto dell’Inter e il secondo in un gironcino difficile non siano brutti risultati, le ultime prestazioni destano qualche allarme.
Madrid e la gara con la Juve devono restare episodi.
Un'altra batosta rischierebbe di incrinare tante sicurezze e gli animi di tifosi e degli stessi giocatori.

A differenza dei nostri avversari dobbiamo fare la conta degli infortunati.
Zambrotta, Thiago, Bonera, Oddo in difesa, Ambrosini a centrocampo e Ronaldinho in attacco.
Di questi, tuttavia, pare che l’unico irrecuperabile sia Bonera.
Sugli altri lo staff medico nutre buone speranze, soprattutto sugli importantissimi Thiago e Zambrotta.
Ma i dubbi non sono legati solo agli infortuni.
Le ultime prestazioni gettano dubbi anche su giocatori che sembravano essere intoccabili per allenatore e tifosi.
È il caso di Pato, che sta passando un periodo di involuzione preoccupante.
È il caso di Pirlo e Seedorf (ma purtroppo non è una novità).
È il caso di Boateng (e questa è una sorpresa!) visto davvero spaesato sia a Napoli che contro la Juve.
Allegri dovrà ponderare bene stato di forma psico-fisico e fare le sue scelte.

Andiamo con la probabile formazione:
In porta andrà certamente Abbiati, nella speranza che gli abbiano fatto qualche lezione su come si rinvia, dato che già un paio di volte ci è costato dei punti.
In difesa tutto dipende dai recuperi. Nel caso migliore avremo Zambrotta a destra, Nesta-Thiago centrali e Antonini a sinistra (nella speranza che si riprenda dopo i disastri di Sabato sera). Nel caso che non ce la faccia Zambrotta è pronto Abate (aiuto!!). Se Thiago da forfait invece dentro il greco Sokratis.
A centrocampo due giocatori sono certi: si tratta di Gattuso e Pirlo. Il terzo uscirà dal ballottaggio Seedorf-Boateng-Ambrosini che vede il ghanese quasi senza possibilità mentre la sfida Seedorf-Ambro dipenderà molto dalle condizioni del Capitano. Favorito appare comunque l’olandese.
Davanti Ibra è l’unico sicuro. Pato ha grandissime possibilità di giocare, anche se qualcuno invoca Inzaghi. L’ultimo posto se lo giocano Robinho e Ronaldinho, con il primo che parte favorito ma non è da escludere che giochi il Gaucho.

Dovremo giocoforza dare un occhio ad Auxerre-Ajax.
In ogni caso dovremmo sperare in un pareggio o nella vittoria dell’Auxerre.
La vittoria olandese renderebbe tutto maledettamente complicato.

San Siro sarà gremito in ogni ordine di posto, la coreografia sarà sicuramente presente.
La partita sarà seguita in tutto il Mondo.
E allora tiriamo fuori attributi ed orgoglio e facciamo vedere a tutti di che pasta siamo fatti.

Sento aria di grande serata, di impresa… di notte da Milan!!!


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