dopo Milan-Real Madrid
Scritto da Beatrice Sarti   
Giovedì 04 Novembre 2010

Forse i tifosi rossoneri avevano capito tutto e  prima di tutti… quel boato pazzesco, nel momento in cui Inzaghi si toglieva la tuta per riscaldarsi è stato il primo segno di quella che, in soli 10 minuti, sarebbe diventata “La serata di Pippo Inzaghi”.
Quando il Real Madrid stava attaccando a più non posso, con l’impressione di poter raddoppiare il vantaggio a secondi, Lui è stato in grado di risollevare una partita che sembrava già decisa.
Prima al 67’ su assist di Ibra, poi al 77’ portando addirittura in vantaggio il Milan e facendo esplodere San Siro in una gioia tanto grande quanto inaspettata.

In una serata in cui regnano il segno del triplete di Mourinho, le manfrine di Ronaldo e l’assenza di Pato e Ronaldinho, è l’attaccante trentasettenne a dare l’esempio a tutti.
Grinta da vendere e un furore agonistico che ricorda un calcio d’altri tempi: “Per il mio record sono contento, felice soprattutto per i giocatori italiani, che ora sono un po' bistrattati. L'affetto che ho da parte di tutti è un grande motivo d'orgoglio per me, anche le parole di Ibra in questi giorni sono state molto significative. Questa gente mi fa ricordare ciò che sono stato per il Milan ogni volta che mi alzo dalla panchina. Superare Van Basten in una serata così è fantastico, forse la serata più bella della mia vita, anche se non riesco a gioire completamente perchè la vittoria non c'è stata. Questo record lo voglio dedicare ai miei cari e anche a Stefano Borgonovo. Io mi sento bene, e quando passo tante partite senza giocare mi preoccupo, so che non posso giocare sempre ma mi devo sentire importante. Per quanto riguarda la squadra all'inizio abbiamo sofferto, nel secondo tempo una grande reazione infatti pensavo di portare a casa la vittoria... Adesso parte l'inseguimento a Roberto Baggio"

È stato lui, ancora lui a decorare con i suoi gol una notte di Champions rossonera, la vittoria non è arrivata, perché gli spagnoli hanno pareggiato al terzo minuto di recupero; per come era la partita prima della doppietta del recordman un pareggio sarebbe stato oro colato, eppure il rammarico c’è e non poco, perché, nonostante la superiorità evidente della squadra di Mourinho, i rossoneri ci hanno messo il cuore, primo su tutti Gennaro Gattuso.

La prestazione personale conta poco – ha precisato il centrocampista calabrese - questa sera contava la vittoria, che purtroppo non è arrivata. Penso che Mourinho abbia qualche santo in paradiso perchè non ne sbaglia mai una. Dobbiamo sacrificarci tutti, impegnarci a dare qualcosa in più, non stiamo dando il 100%, ne è l'esempio Pippo Inzaghi, che a 37 anni riesce ancora a dare una scossa del genere. Noi abbiamo voglia di dimostrare che non tutti i giocatori sono finiti, che siamo il Milan e che possiamo dare ancora tanto. Allegri prepara molto bene le partite, sa prendersi le sue responsabilità e ci fa lavorare molto sul campo. Io non ho la qualità che possono avere Pato e Pirlo, ma faccio il mio lavoro con tanto entusiasmo, cercando di guadagnarmi la pagnotta partita dopo partita. In Francia non sarà facile giocare, dobbiamo fare una buona partita. Ringrazio infine il Milan perchè mi fa ancora vivere serate come queste

Non sarà solo Rino a fare questo ringraziamento ai colori rossoneri, ma anche tutti i tifosi, che riescono sempre ad emozionarsi, in ogni situazione, sia vincente, che perdente


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