12.04.2010
l'analisi della 33^ giornata di Gianpiero Sabato
Tanto tuonò che piovve.
Alla fine, dopo un lungo inseguimento, l’Inter viene scavalcata in testa alla classifica dalla Roma di Ranieri, capace di cogliere al volo l’occasione offertagli dal calendario (gara in casa contro l’Atalanta) e dalla Fiorentina.
Come al solito, invece, l’occasione di intromettersi nella lotta la perde il Milan, incapace di vincere in casa per la terza volta consecutiva e di approfittare del mezzo passo falso della capolista.

Si può ragionevolmente dire che la lotta per il titolo sia a due, con la Roma per la prima volta nella stagione padrona del proprio destino.
Il calendario non è irresistibile (giocherà tre volte su cinque all’Olimpico), anche se il derby di settimana prossima contro una Lazio rinata (colpaccio salvezza a Bologna) rappresenta un ostacolo non di poco conto.

Non agilissimo nemmeno il prossimo turno dell’Inter: la tradizionale sfida contro la Juve non può mai considerarsi scontata (anche se la Juve di quest’anno di spessore ne ha dimostrato poco), anche perché arriva tra la semifinale di Coppa Italia di martedì contro la Fiorentina e la semifinale di Champions contro il Barcellona.
L’impressione che il momento sia decisivo.

Nella lotta Champions/Europa League vincono tutte tranne il Napoli, sorpreso clamorosamente in casa dal Parma di Guidolin.
Da segnalare il ritorno alla vittoria della Samp nel derby della Lanterna dopo 3 sconfitte consecutive.
Ci si aspettava un bel biscotto nello scontro diretto per la salvezza di Bologna, invece una strepitosa rimonta della Lazio inguaia i felsinei alla quarta sconfitta consecutiva: forse Colomba & C. avevano dato già per acquisita una salvezza ancora tutta da conquistare.
Definitivamente (o quasi) fuori dai guai l’Udinese corsara a Livorno.

Ed allora godiamoci questo finale di campionato incandescente, aperto a tutte le soluzioni per tutti gli obiettivi di classifica.


 
Le pagelle di Massimo Fontana

DIDA 5 - La cattiva abitudine di effettuare il rinvio sui retropassaggi all'ultimo istante prima che l'avversario gli balzi addosso non se la toglie di certo a 37 anni ... come anche quella di osservare semplicemente i palloni che attraversano l'area piccola
ABATE 6,5 - Come tutta la difesa paga la quasi totale assenza di filtro da parte del centrocampo. Grinta e corsa sono caratteristiche costanti della sua stagione e anche in questa occasione non le fa mancare. Un suo traversone a 10' dal termine pesca Borriello in area per il gol del pareggio
THIAGO SILVA 5,5 - Prestazione non in linea con la media stagionale. In più ha sulla coscienza il contropiede del 2-0. Vista la scarsa copertura garantita dal centrocampo avrebbe dovuto concedersi meno licenze offensive
FAVALLI 5 - Certo, l'età è quella che è ... ed il filotto di partite consecutive si allunga, quindi non mancano le attenuanti, ma la valutazione nel merito non può essere positiva. Il suo abbondante utilizzo in queste ultime settimane causa un problema muscolare che lo costringe ad uscire al 63'
FLAMINI 6 - Sostituisce Favalli nell'ultima mezz'ora con Ambrosini che si abbassa in difesa. Offre il suo contributo dinamico e agonistico in un contesto tattico ormai già indirizzato
ANTONINI 6,5 - Lui "l'approccio alla partita" non lo sbaglia mai. Costante la proposizione in avanti e buone giocate difensive. Sul 2-0 c'è lui al limite dell'area piccola a coprire il buco lasciato da Thiago, Ricchiuti gli arriva alle spalle in corsa, e se qualcosa di più si poteva fare, la poteva fare Dida che Ricchiuti se lo è visto arrivare di fronte
PIRLO 4 - In chiara difficoltà, coprire gli spazi troppo ampi che si creano a centrocampo con l'assetto tattico impostato da Leonardo non è un compito adatto alle sue caratteristiche fisiche. Perde lucidità fallendo quasi tutti i lanci e sprecando anche le possibilità di cross su calcio piazzato. Il preassist per Seedorf è un fiore nel deserto
AMBROSINI 5,5 - La benzina è finita da un pò, l'orgoglio e la forza di volontà lo tengono quasi a galla
SEEDORF 4,5 - Palloni persi, poche idee e scarso supporto al centrocampo. Era in forse prima del match per qualche problema fisico e questo, in parte, giustifica la sua partita. Positivo l'inserimento per l'assist di testa in occasione del primo gol di Borriello. Sostituito al 75'
MANCINI s.v. - Gioca l'ultimo quarto d'ora più recupero al posto di Seedorf trasformando il modulo in un 4-4-2. Prova a darsi da fare ma con scarsi risultati
HUNTELAAR 6 - E' uno di quelli che gioca in un ruolo non suo. Ci mette molto impegno e di questo gli va dato atto. Il risultato pratico, però, è quello che è. Fa posto a Pippo al 75'
INZAGHI 6 - Sostituisce Huntelaar in un contesto tattico diverso per la contemporanea sostituzione di Seedorf con Mancini. Mette il suo "tremendismo" al servizio della squadra cavandone fuori anche qualcosa di positivo. Bello il sinistro al volo, dopo lo stop di petto, che chiude i nostri tentativi di vincere la partita
BORRIELLO 7 - (Migliore del Milan) Secondo gol di destro consecutivo e doppietta per il napoletano che, come di consueto, lotta su tutti i palloni. Orsato lo prende di mira e non gli perdona niente, invertendo anche il fallo in un paio di circostanze. Anche lui era acciaccato ma non lo ha dato a vedere
RONALDINHO 4,5 - Il faro, che per definizione emette luce ad intermittenza, si è spento da un pò. Parte sempre dalla solita posizone concedendo un riferimento fisso e preciso agli avversari per i quali è semplice raddoppiarlo e disinnescarlo. Particolarmente impreciso sui traversoni, su un paio dei quali, calciati abbondantemente sul fondo, non si sa perchè ma si lamenta con i compagni ...
LEONARDO 3 - Schiera un centrocampo che strutturalmente non è in grado di fare un filtro adeguato mettendo nelle peste la difesa: Pirlo non ha la corsa per presidiare fette di campo così ampie, Ambrosini non ce la fa più dopo una stagione nella quale ha dovuto correre per due o tre, Seedorf, acciaccato, può dare una mano ma niente di più. Se si considera che i tre davanti non partecipano mai alla fase difensiva si spiega come mai il Catania passasse dalla propria area alla nostra senza incontrare resistenza. E poi Huntelaar ala destra può essere una soluzione occasionale dettata da motivi contingenti, non può diventare la soluzione definitiva. Visti i giocatori disponibili sarebbe opportuno rivedere il modulo, ma siamo già in abbondante ritardo.
Domanda: ma con Flamini in campo dal primo minuto al posto di Pirlo o Seedorf le cose, nel primo tempo, sarebbero andate allo stesso modo? ... Non si può sapere con certezza, ma credo di no

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