dopo Napoli-Milan

Ora è un bene vincere soffrendo”, questa è la frase, pronunciata da Massimiliano Allegri a termine della partita del San Paolo, che più rappresenta la serata dei rossoneri a Napoli.

È stata una partita sofferta, soprattutto nel secondo tempo, in cui, nonostante l’espulsione di Pazienza e lo svantaggio, la squadra di Mazzarri è riuscita a trovare quell’entusiasmo che le era mancato nel primo tempo. Primo tempo in cui il Milan si è mostrato molto più sicuro dell’avversario, nonostante l’iniziale pressing dei partenopei infatti, sia Robinho che Boateng hanno rivitalizzato quel centrocampo che a Madrid sembrava ko.

Proprio il brasiliano infatti ha segnato la rete del vantaggio su assist di Oddo, che è diventato un po’ il protagonista della serata, entrato al posto dell’infortunato Antonini. “L’abbraccio dei miei compagni dopo l’assist per il gol è una grande dimostrazione di stima. In questo periodo ci ho messo sempre grande professionalità, qualsiasi fosse la scelta fatta dal Mister. Lui fa il suo lavoro, è pagato per questo ed è giusto che sia così. Come ho sempre detto ritengo che le parole contino poco, ma sono i fatti importanti, conta il campo. Sono stato fortunato questa sera a sfruttare l’occasione che mi è capitata, continuerò ad allenarmi e spero che in futuro possano arrivare ancora altre occasioni

Impossibile non notare la prestazione di Ibra, non tanto per il gol, a cui ormai i suoi tifosi sono abituati, ma per il grande sacrificio che dimostra ogni volta che scende in campo con la maglia rossonera. Al contrario di Pato, che ieri sera è sembrato deconcentrato e poco incisivo, soprattutto nelle possibilità di raddoppio che gli sono state offerte e nei momenti in cui c’era da soffrire per portare a casa i tre punti.

Nonostante questo però il tecnico livornese si mostra soddisfatto: “Penso che il Milan stasera abbia meritato di vincere .  Avere 17 punti in questo momento è importante, soprattutto perchè abbiamo conquistato quattro vittorie di fila e poi perchè vincere qui non è certo facile. La squadra ha dimostrato che Madrid è stato un caso isolato. Non è stato solo l'approccio: contro il Real abbiamo giocato tecnicamente male, ma è stata una partita isolata, soprattutto nei primi 15'. Penso che non giocheremo mai più così male come nei primi 15 minuti al Bernabeu. Abbiamo avuto molte opportunità per chiudere la partita e in alcune occasioni avremmo dovuto essere più bravi in zona offensiva nell'area avversaria dove ci siamo presentati spesso ma non sempre nel modo giusto. E' normale che il Napoli poi cercasse di recuperare la partita”.

Insomma una partita con i suoi pro e i suoi contro, i miglioramenti di Robinho e la conferma di Ibrahimovic da una parte, le insicurezze in difesa senza Thiago Silva e la troppa sofferenza dall’altra, la cosa certa però è una: i 3 punti sono nella cassaforte rossonera, che ora è a 2 punti dalla Lazio, ma con 2 punti in più dell’Inter


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