11.01.2010
il commento alla 19^ giornata di Gianpiero Sabato

Il girone di andata va in archivio, e ad aleggiare nell’aria di questa giornata di campionato c’è ancora “quello che sarebbe potuto essere e che, invece, non è stato!”. Nell’anticipo di sabato sera ci stava scappando la sorpresa più clamorosa del campionato, e cioè la vittoria del fanalino Siena sul campo dei già campioni d’inverno dell’Inter. I nerazzurri ribaltano una partita clamorosa dei toscani praticamente sul filo di lana, e scoraggiano le velleità di chi insegue: “se non perdono queste partite, ma che speranze abbiamo di accorciare le distanze”.

Intanto, però, lo scontro diretto del posticipo domenicale ha dimostrato che il Milan non si arrende. I rossoneri d’autorità espugnano l’Olimpico di Torino e mantengono invariato il distacco dai nerazzurri (e con una partita da recuperare). Nessuno ci avrebbe scommesso ad inizio stagione, ma ora bisogna ammettere che Leonardo sta mettendo in piedi un Milan veramente spettacolare! Si fa invece dura e delicata la posizione della Juventus e del suo allenatore Ferrara.

Corrono in molti in zona Champions-Europa League. Corre il Napoli di Mazzarri (al 12° risultato utile), corre la Roma (ottimo l’esordio di Toni), corre la Fiorentina (faticosa rimonta sul Bari) e corre anche il Palermo (ottima la media punti dei rosanero con Delio Rossi). Da sottolineare, invece, l’appannamento del Parma (terza sconfitta consecutiva), quello della Samp (ormai in caduta libera) e quello del Chievo (striscia negativa preoccupante). Discorso a parte merita il Bari di Ventura. I “galletti” avevano cominciato il campionato sfoggiando una invidiabile solidità in trasferta e stentando nelle gare tra le mura amiche. Da un po’ di tempo le cose si sono ribaltate: il Bari è reduce da 5 vittorie consecutive in casa e dalla conquista di 1 solo punto nelle ultime 5 trasferte. E poi dicono che il calcio non è strano!!! Tuttavia, questo è solo uno spunto di riflessione che non toglie assolutamente alla squadra di Ventura lo scettro di squadra rivelazione del campionato.

Detto che Udinese e Lazio decidono che è meglio fare un punto a testa piuttosto che farsi del male, in coda gode solo il Livorno di Cosmi. Praticamente non fa punti nessuno, e così gli amaranto mettono ben 6 punti tra sé e la terz’ultima piazza. Tuttavia, a parte Bologna e Catania, tutte le squadre “da salvezza” disputano partite dignitose che lasciano ben sperare per il loro futuro. In fin dei conti tutto è ancora possibile, basta crederci!



Le pagelle

DIDA 6 - Ieri sera il pericolo maggiore che ha dovuto affrontare è stato il gomito di Salihamidzic. Nel finale una punizione di Del Piero gli mette un pò di apprensione.
 
ABATE 6,5 - Cura il binario di destra in coppia con un Beckham poco ispirato ma se la cava bene. Sta prendendo sempre più confidenza con il ruolo e lo dimostra nelle chiusure e nelle diagonali. Non spinge molto ma offre costantemente un punto di riferimento sulla corsia di competenza.
 
NESTA 7 - Ormai, dopo la frattura al naso subita contro il Chievo, una botta in faccia la prende in ogni partita...dopo una leggera flessione torna ai suoi consueti livelli di eccellenza. In più ha il grande merito di sbloccare il risultato su un corner di Pirlo bucato da due bianconeri.
 
THIAGO S. 7,5 - Migliore in campo. Stoppa tutti gli avversari che "bazzicano" dalle sue parti, in acrobazia è insuperabile, anticipa, imposta e si rende pericoloso con un gran destro da 30 metri. Ha un piede morbido morbido e ad ogni prestazione conferma di essere un autentico fuoriclasse.
 
ANTONINI 6,5 - Buona anche la partita di Luca che sta ripagando alla grande la fiducia concessagli da Leonardo. Gestisce bene la corsia di sinistra sia in copertura che in proposizione.
 
GATTUSO 6,5 - Si comincia a rivedere il caro vecchio "Ringhio". Lotta come al solito e gioca di prima, prende parecchie rendellate ma ne restituisce altrettante. Dopo i 90' di mercoledì rifiata uscendo al 65'.
 
FLAMINI 6 - Sostituisce Rino al 65' con il risultato ancora in bilico. Dà una mano senza eccedere in agonismo, forse qualche panchina di troppo è figlia proprio di questi eccessi e sembra dotarsi di maggiore "self-control". Contro il Siena potrebbe avere una chance dal primo minuto vista la squalifica di Ambrosini.
 
PIRLO 6 - In realtà gli avrei dato un 5,5...ma dopo un 3-0 esterno contro la Juve mi sembrava ingeneroso, anche in considerazione degli acciacchi di cui soffre. Nella prima ora di gioco tende a rallentare la manovra perdendo alcuni palloni pericolosi anche a causa del pressing bianconero, poco preciso nei passaggi e in alcuni lanci in profondità. Migliora il suo rendimento nell'ultima mezz'ora quando gestisce magistralmente il possesso palla.
 
AMBROSINI 6,5 - Pretendere che Massimo giochi due partite in quattro giorni ai livelli di quella di mercoledì contro il Genoa è umanamente impossibile. Dei tre centrocampisti è comunque quello che si mette maggiormente in luce. Contro la Juve si dedica principalmente a coprire la sua zona di competenza e limita le incursioni in avanti. Sempre lucido e nel vivo del gioco. Prende un giallo che gli costerà la squalifica per la partita con il Siena.
 
BECKHAM 6 - Anche lui, come Pirlo, vede la sufficienza in virtù del risultato. Dopo l'ottima prestazione di quattro giorni fa, e in considerazione del fatto che è reduce da infortunio, il calo di rendimento è comprensibile. Sbaglia qualche pallone di troppo e non garantisce un grande dinamismo. In ogni caso gioca per la squadra e non per sè stesso.
 
RONALDINHO 6 - Come si fa a dare 6 a uno che segna una doppietta? Anche al Gaùcho avrei dato 5,5 ma anche per lui vale la regola del "bonus risultato". Dà la sensazione, al contrario del Becks, di giocare più per sè stesso che per la squadra. Eccede in tocchi di fino perdendo troppi palloni e facendo perdere la pazienza persino a Leonardo, si estrania dal gioco per periodi più o meno lunghi. Poi ha il merito di toccare di testa un pallone, su corner di Andrea, che incoccia in De Ceglie e finisce nel sacco e di segnare il 3-0, ancora su azione di calcio d'angolo, con un diagonale da distanza ravvicinata.
 
BORRIELLO 6,5 - Questa volta non trova il gol, ma conferma di essere un attaccante di livello contro i probabili centrali titolari della nostra Nazionale. Ci mette il fisico per conquistare palloni e la tecnica per difenderli e smistarli ai compagni. Esce all'85'.
 
HUNTELAAR s.v. - Subentra a Borriello all'85'.
 
LEONARDO 8 - Considerando che gli mancano due dei suoi fedelissimi ed è costretto a variare il modulo, ne viene fuori con due vittorie strepitose; la prima per il gioco espresso e la seconda per il contesto nella quale matura. Paradossalmente, con solo una punta vera di ruolo, sono scaturiti 8 gol in due partite.

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