15.03.2010
l'analisi della 28^ giornata di Gianpiero Sabato
E’ il 39° ed ultimo gol della giornata quello più atteso e pesante.
Nell’orgia del gol (39, record stagionale), quello messo a segno in pieno recupero da Clarence Seedorf è il gol che dipinge decisamente di rossonero questa giornata di campionato.

Il Milan è l’unica squadra delle prime otto della classifica a portare a casa il bottino pieno, ma, soprattutto, la sofferta vittoria sul Chievo gli permette di sfruttare appieno lo scivolone dell’Inter a Catania e di arrivare ad un solo punto di distacco dalla capolista.
Impressionante il confronto del cammino recente delle due milanesi: 7 i punti conquistati dall’Inter nelle ultime 6 partite (4 pari, 1 vittoria ed 1 sconfitta con 5 gol segnati e 6 subiti) contro i 16 conquistati dal Milan (5 vittorie ed 1 pari, 11 gol fatti e 4 subiti).
Insomma, stando alla storia recente, i nerazzurri faranno bene a non distrarsi troppo.

Non ne approfitta, al contrario, la Roma, incapace di andare oltre il pari a Livorno e di portarsi a soli 4 punti di distacco dalla vetta.

Incredibile anche l’occasione buttata al vento dalla Juve: nella giornata in cui il Palermo cade ad Udine, riesce nell’impresa di farsi rimontare in casa tre gol di vantaggio da un coriaceo Siena (imbattuto da 5 giornate).

Nel marasma “europeo”, l’unica squadra ad approfittare della situazione è il Genoa, che piega il Cagliari e si porta a 42 punti in classifica, scavalcando il Napoli ed avvicinandosi anche al quarto posto.

Detto che Bari e Parma portano a casa i punti della definitiva tranquillità, e che Bologna, Udinese e Catania continuano il loro “redditizio” momento di forma, c’è da fare un breve e cruda riflessione sulla zona salvezza.
Sembra che ormai si sia ridotta a quattro squadre la lotta per evitare la serie B, e fa molto impressione che una di queste quattro squadre sia la Lazio.
Il cammino dei biancocelesti è un disastro, e visto l’animus pugnandi che ci stanno mettendo le altre (Siena e Livorno soprattutto), è proprio la squadra di Reja la più forte indiziata ad occupare uno degli ultimi tre posti della graduatoria.

 
Le pagelle di Massimo Fontana

ABBIATI 6 - Per un portiere giocare dopo aver raccolto quattro palloni dalla propria porta nella partita precedente non è mai facile, ma Christian mantiene il sangue freddo. Tempestiva, e temeraria, l'uscita quasi a trequarti campo su Pelissier che genera qualche brivido ai tifosi rossoneri ma intimidisce il valdostano. Fortunato sulla traversa di Mantovani e poco reattivo sulla deviazione seguita dal gol annullato ai clivensi in chiusura di primo tempo.
ABATE 5,5 - Denuncia qualche difficoltà in chiusura e spinge meno del dovuto nonostante la copertura garantita dalla presenza di Gattuso e Beckham sul suo lato. Subisce un trauma al ginocchio (speriamo in bene) e al 44' lascia il posto a Oddo.
ODDO 5,5 - Non si vedeva dal 25 novembre quando si infortunò in occasione di Milan-Marsiglia. Entra a freddo e l'impatto con la gara è piuttosto complicato. Spinge con una buona frequenza nella ripresa e mette un paio di discreti traversoni. In fase difensiva non accorcia mai sull'avversario e gli concede cross troppo semplici.
THIAGO SILVA 6 - Discreta la prova del brasiliano orfano di San Drone. Finalmente riesce a calciare una punizione ma l'esito è piuttosto deludente. Si produce in buoni recuperi in velocità ma si perde pericolosamente Pinzi, che mette fuori di testa, a metà ripresa.
FAVALLI 6 - Prestazione nel complesso confortante. Il senso della posizione lo aiuta nelle chiusure, mentre commette qualche errore di troppo in fase di impostazione.
ZAMBROTTA 5,5 - Rientra dopo tre mesi di assenza (escludendo la partita di Coppa Italia con l'Udinese). Nel primo tempo spinge molto, ma è poco lucido e perde quasi sempre palla innescando pericolose ripartenze veronesi sul suo lato. Meglio nella ripresa, dopo l'inserimento di Inzaghi, quando bada principalmente alla copertura.
GATTUSO 5 - Lo splendido Flamini degli ultimi tempi finisce in panchina per fare posto al generosissimo ma confusionario Ringhio. Volontà e dedizione si elidono con l'imprecisione e la poca lucidità. Al 57' fa posto a Inzaghi.
INZAGHI 7 - Sostituisce Gattuso a poco più di mezz'ora dal 90', forse non è più in grado di giocare dall'inizio, così come è ingiusto e forse inutile buttarlo nella mischia negli ultimi 10'. La mezz'ora finale potrebbe essere la giusta via di mezzo ... la partita è ancora nel vivo e Pippo ha il tempo di carburare ed entrare nel clima giusto. A proposito di clima, si comincia a sentire profumo di primavera e la partita di Superpippo ne è la prova.
Svaria da destra a sinistra, si abbassa per offrire un opzione in più ai compagni, si costruisce tre occasioni anche se si dimentica di tirare. Se replicherà le primavere degli ultimi anni potrebbe essere una risorsa molto importante per raggiungere il sogno che stiamo inseguendo.

AMBROSINI 7 - E' tornato il Capitano che conosciamo dopo le obiettivamente brutte partite di Roma e Manchester e questo è un altro bel segnale, un leggero appannamento di forma in una stagione di altissimo livello è fisiologico. La sua grinta in mezzo al campo e i suoi inserimenti ci servono come l'aria per respirare.
PIRLO 6,5 - Ottima la prima mezz'ora del nostro play-maker che prova anche qualche accelerazione palla al piede. Poi cala progressivamente fino a lasciare il posto a Seedorf al 79'.
SEEDORF 7,5 - (Migliore in campo) Difficilmente assegno la palma di migliore in campo all'autore del gol decisivo, in genere tendo a valutare la prestazione nel suo complesso, ma in questo caso l'eccezione è d'obbligo. Per il momento questo gol è stato decisivo per vincere una partita ma chissà che ...
BECKHAM 7 - Probabilmente gioca la miglior partita da quando è tornato. Mette la sua tecnica, la sua grinta e il suo dinamismo a disposizione della squadra, prende una scarpata in faccia con conseguente taglio allo zigomo e ha l'occasione per segnare il gol del vantaggio, ma la sfortuna lo prende di mira quando, improvvisamente, il suo tendine d'achille cede. Stagione finita, addio mondiali e carriera a rischio.
Il dispiacere è enorme, tanti auguri David.

RONALDINHO 7 - Dopo un primo tempo al risparmio, nel secondo il Gaucho si mette in moto approfittando della stanchezza degli avversari, sfiora il gol in quattro occasioni indirizzando per la terza partita consecutiva un colpo di testa a fil di palo e colpendo l'ennesimo legno su un diagonale meritevole di un pizzico di fortuna in più.
Forse questa è la sua tattica, risparmiare energie nella prima parte di gara per poi dare tutto contro avversari stanchi e poco reattivi.

 BORRIELLO 6,5 - Anche Marco, come Ambrosini, sembra in ripresa. Ha la prima palla gol di testa al 23', poi ottimi alcuni movimenti e un paio di accelerazioni, come quando si gira e punta l'area in velocità costringendo l'avversario a prenderlo per la maglia e a beccare il giallo, o come quando sull'out di sinistra fa secchi due avversari in dribbling ... ma certe azioni (di certi giocatori), chissà perchè, non entrano mai negli highlights.
LEONARDO 6 - La formazione è quasi obbligata ed è costretto a schierare Becks attaccante di destra, anche se pure ieri si è avuta conferma di quanto sia indispensabile un attaccante puro in quella posizione.
Qualche punto interrogativo sorge spontaneo sui motivi che hanno costretto Flamini in panchina a favore di un Gattuso non al meglio. Buona la scelta e la tempistica per la sostituzione di Gattuso con Inzaghi, bene anche la sostituzione di Pirlo, da un pò in debito d'ossigeno, con lo scalpitante Seedorf.

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