06.03.2010
l'analisi della 27^ giornata di Gianpiero Sabato
 
Abbiamo passato tutto il dopo Roma-Milan a sentire i giornalisti ripetere che il pari dell’Olimpico aveva fatto felice l’Inter di Mourinho ed invece ci troviamo dopo il posticipo domenicale a sentenziare che la giornata di campionato è stata favorevole al Milan di Leonardo.
La storia è sempre la stessa: le partite prima di vincerle bisogna giocarle, sempre!
Mentre i nerazzurri non segnano lo straccio di un gol alla squadra più fragile in trasferta del campionato, i rossoneri giocano una grande partita all’Olimpico anche se non riescono a trasformare in gol la superiorità dimostrata sul campo.
Comunque sia, a conti fatti, i rossoneri tengono intatto il distacco dalla capolista nonostante l’impegno più gravoso, tengono a distanza la terza in classifica e conquistano il vantaggio dello scontro diretto contro i giallorossi.
Continua la sua marcia il Palermo di Delio Rossi, che infila la settima vittoria consecutiva in casa e non spreca la preziosa vittoria ottenuta la domenica scorsa sul campo della Juventus.
Proprio i bianconeri resuscitano al Franchi di Firenze e restano agganciati alla zona Champions.
Da segnalare l’ennesima sconfitta interna dei viola, ed a questo punto scatta la domanda al sig. Andrea Della Valle: come si fa a dire che a qualcuno dà fastidio che  la Fiorentina lotti per la zona Champions se la sua squadra ha vinto una sola volta nelle ultime 13 gare di campionato?
Umiltà Della Valle, umiltà!
Nella lotta per il quarto posto ci resta anche la Sampdoria (2-1 in rimonta sulla Lazio) mentre sta lentamente scivolando via il Napoli: solo 4 punti nelle ultime 6 partite sono un segnale inequivocabile.
Si mette definitivamente al sicuro il Bari, che scaccia ogni paura di essere risucchiato nonostante continui a sbagliare i calci di rigore.
Prendiamo spunto dai risultati di giornata per fare i complimenti al Bologna ed al Catania: la continuità di risultati e di prestazioni le sta portando verso le zone più tranquille della classifica.
Al contrario, il Livorno e l’Atalanta si stanno pericolosamente lasciando andare verso un destino ineluttabile: serve una reazione immediata, oppure addio serie A.
Il Siena non sfrutta il turno casalingo che poteva veramente riportarla in piena corsa salvezza, ma se non altro il quarto risultato utile consecutivo dimostra che gli uomini di Malesani ci credono ancora.

 
Le pagelle di Massimo Fontana

ABBIATI 6,5 - Protetto in modo eccellente dai difensori ai quali, a sua volta, infonde tranquillità e sicurezza. Attento e reattivo in apertura e chiusura di incontro sui tiri da fuori di Baptista e Riise. E' in traiettoria sul pericoloso colpo di testa di Vucinic
 BONERA 6,5 - Gioca un'ottima partita, offre un appoggio costante sulla destra in proiezione offensiva. Con uno sfondamento al 15' sveglia la squadra dal torpore del primo quarto d'ora. Deve migliorare (non solo lui) la qualità dei cross, tutti troppo arretrati.
 NESTA 7 - Grandi chiusure, regia difensiva e anticipi sono il suo pane quotidiano, contro la Roma lo dimostra una volta di più.
 THIAGO SILVA 7 - Incastra alla perfezione la sua prestazione con quella del compagno di reparto. Nessuna sbavatura e una elegante proiezione offensiva.
 ANTONINI 7 - Sempre più padrone della fascia sinistra. Si libera al tiro di controbalzo al 23' ma alza di poco la mira. Tra i più positivi nel fondamentale del cross. Un indurimento muscolare consiglia la sua sostituzione precauzionale nel secondo tempo.
 ABATE s.v. - Entra al 71' per Antonini e si piazza a destra con lo slittamento di Bonera a sinistra.
 FLAMINI 7,5 - Gioca una partita strepitosa. Lo si vede sradicare palloni a centrocampo e fare l'ala destra sui ribaltamenti di fronte, gioca bene in anticipo mettendo la sua corsa e la sua velocità al servizio della fase offensiva della squadra. Meriterebbe l'8, ma paga l'attentato agli stinchi di Perrotta dopo soli dodici secondi e l'immancabile giallo preso dopo mezz'ora di gioco. Esce per crampi a metà ripresa.
 BECKHAM 5,5 - Subentra a Flamini al 67'. Inizia male calciando sul fondo il primo traversone, poi mette una palla al bacio sulla testa di Dinho che spreca malamente. Nel complesso conferma di non vivere uno dei migliori periodi della sua carriera.
 PIRLO 6- - I palloni che serve a Borriello al 55' e ad Huntelaar per la clamorosa palla gol sprecata al 90', si compensano con le imprecisioni su alcuni lanci e con gli errori sui calci piazzati, sull'ultimo dei quali calcia ad altezza uomo e prende il giallo per non concedere la ripartenza alla Roma. Sarebbe il caso di rivedere le gerarchie anche sui calci di punizione, non solo sui rigori. Fisicamente sembra tornato su buoni livelli e dà il suo contributo in copertura.
 AMBROSINI 5,5 - Il Capitano ha i bioritmi in fase calante, poco lucido e troppo impreciso come domenica scorsa.
Necessiterebbe di un pò di riposo, ma mercoledì incombe la Champions ... speriamo che i bioritmi riprendano a salire.

 RONALDINHO 5,5 - Il Gaucho si prende una giornata di ferie. Si nasconde per tutto il primo tempo, nel quale l'unica nota di cronaca è il suggerimento che libera al tiro Borriello alla mezz'ora, poi qualche palla persa e l'opportunità di un tiro dal limite abortita in un appoggio a Flamini. Ad inizio ripresa sembra scrollarsi di dosso l'apatia con un tunnel che libera al cross Antonini, ma è solo un fuoco di paglia. Al 65' potrebbe nuovamente tirare dal limite ma non lo fà e all'81' ha una grande occasione su cross di Beckham ma spedisce fuori di testa. All'85' si guadagna un calcio di punizione dal limite da posizione angolata, ma la calcia in curva invece che crossare in area.
 HUNTELAAR 6 - Meriterebbe di più per il lavoro che si accolla e che non fà parte del suo bagaglio tattico. Nell'ultima mezz'ora cala fisicamente e va a giocare più vicino a Borriello. Ha una clamorosa occasione al 90' ma viene disturbato da un gioco pericoloso di Burdisso e mette oltre la traversa. D'accordo sul disturbo di Burdisso, ma poteva e doveva fare meglio.
 BORRIELLO 5,5 - Entra spesso nella cronaca della partita con risultati alterni, da qualche partita sembra patire un appannamento di forma. Nel primo tempo fà scorrere troppo un suggerimento di Dinho e calcia fuori di esterno. Nella ripresa supera Juan su tracciante di Pirlo ma si vede deviare il tiro dal piede del portiere. Nel finale lascia il posto ad Inzaghi.
 INZAGHI s.v. - Entra al 78' in sostituzione di Borriello ma non ha modo di mettersi in mostra.
 LEONARDO 7,5 - Si rende conto che riproporre Beckham nei tre davanti penalizzerebbe troppo la nostra fase offensiva, e non avendo attaccanti esterni mette dentro due centravanti. Forse chiede troppo a Huntelaar per le caratteristiche dell'olandese che ci mette, comunque, tanto impegno. Forse sarebbe stato meglio decentrare Borriello, più mobile del Cacciatore.

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