dopo Cesena-Milan
Scritto da Beatrice Sarti   
Domenica 12 Settembre 2010

Nella serata che ha visto il tanto atteso esordio di Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Milan, quello che rimane negli occhi dei tifosi e non, non ha nulla a che vedere con ciò che tutti si aspettavano.

Nessun gol da parte del nuovo arrivato, nessun poker schierato da Allegri, nessun abbraccio tra i giocatori rossoneri, perché ne il gol ne la vittoria sono mai arrivati.

Noi dovremo affrontare questi 90 minuti con la giusta motivazione e concentrazione, così come abbiamo fatto contro il Lecce. Le gare non sono mai vinte prima”, queste le parole con cui Max Allegri si era presentato in conferenza stampa venerdi, prima della partenza per Cesena.

Dire che l’allenatore livornese era riuscito ad individuare il punto dolente della squadra è quasi riduttivo, i rossoneri infatti hanno sbagliato sicuramente l’approccio alla gara, che conseguentemente ha portato a poca incisività sotto porta ed insicurezza in difesa.

Evidente inoltre è stata la poca intesa tra i “vecchi” attaccanti (Pato, Ronaldinho e Inzaghi) e i “nuovi” (Ibrahimovic e Robinho), ma questo è normale, solo tre giorni infatti sono stati a disposizione dello svedese per allenarsi con i nuovi compagni.

L’attacco però è forse il reparto che ieri sera ha preoccupato “meno”, è infatti la difesa a tenere sulle spine l’animo dei tifosi, soprattutto dopo l’infortunio di Thiago Silva, che ha costretto il brasiliano ad abbandonare il campo da gioco prima del secondo tempo.

A fine primo tempo ho sentito un dolore al flessore della gamba destra dopo aver fatto uno scatto e così ho preferito uscire perché mercoledì sera ci aspetta una partita importante. Sono un po’ preoccupato perché era tanto tempo che non sentivo un dolore simile. Ho parlato con il dottore, domani valuteremo le mie condizioni, ma lui mi ha detto che bisognerà aspettare fino a lunedì per eseguire un’analisi più dettagliata. Spero di poter giocare contro l’Auxerre, ma prima devo valutare bene le mie condizioni con lo staff medico. Sono comunque fiducioso per la gara di Champions League”.

Parole confortanti e no allo stesso tempo, che fanno preoccupare non solo perché si sta parlando di uno dei difensori più forti al mondo, ma perché la difesa senza lui e Sandro Nesta, vista anche la prestazione di ieri sera, mostra ancora molte lacune, non rese colmabili dalla scarsa performance dei centrocampisti.

Ma il grande assente è stato sicuramente il gigante Ibrahimovic, che, nonostante le buone azioni di cui si è reso protagonista e qualche colpo da buon atleta di taekwondo, non è riuscito a gonfiare la rete, nemmeno quando a quattro minuti dal novantesimo gli è stata offerta l’opportunità dal dischetto, in seguito ad un rigore conquistato da Inzaghi.

Resta comunque positività nell’animo di Zlatan, che a fine partita ha commentato così la gara: "Complimenti al Cesena, hanno avuto due occasioni e hanno fatto gol. Anche noi li abbiamo fatti ma l'arbitro li ha annullati... Abbiamo avuto tante opportunità ma non le abbiamo sfruttate. La prima partita serve per conoscere i compagni, il futuro può essere migliore. Il campionato è lungo, possiamo ancora vincere tutto, abbiamo perso solo tre punti. Mercoledì faremo di tutto per vincere".

Una partita che quindi ha detto di NO al Milan in tutti i sensi, dagli infortuni, ai gol mancati fino ai gol subiti.

Una partita che ha momentaneamente spento gli entusiasmi che da settimane gravitavano su giornali e tv intorno al mondo rossonero, che ha dimostrato, come mister Allegri ha affermato prima e dopo la gara, che “le partite vanno vinte sul campo



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