26.04.2010
l'analisi della 35^ giornata di Gianpiero Sabato
Chiamata a dimostrare la “sua  nobiitate”, la Roma si scioglie davanti all’ultimo ostacolo credibile che la separava dal suo quarto scudetto e cede nuovamente lo scettro all’Inter, tornata ad essere artefice unica del proprio destino.
I giallorossi cadono all’Olimpico per mano della Sampdoria, che non solo si riprende il quarto posto solitario in classifica, ma (novità assoluta) riapre prepotentemente il discorso del terzo posto occupato da un Milan in caduta libera.
E’ vero che la Roma ha disputato finora un campionato al di sopra delle attese e per questo gli vanno fatti solo i complimenti, ma è altrettanto vero che una volta invitata al ballo delle debuttanti ed una volta ottenuta la disponibilità della ragazza più bella non si doveva far sfuggire l’occasione di ballare con lei.
Ci sarebbe ancora un ostacolo “credibile” sulla strada dell’Inter, e cioè di una squadra in forma smagliante da affrontare in trasferta, ma il fatto che quella squadra si chiami Lazio fa disperdere, per gli uomini di Ranieri, ogni redidua speranza.

Per la zona “Champions” si riapre, come detto, un po’ tutto per meriti di Samp e Palermo e per colpa del Milan, incapace di dare sostanza ad un finale di campionato orrendo.
Lo spareggio Palermo-Samp della penultima potrà decidere molto oltre che essere un toccasana per i rossoneri.

Per le altre competizioni (Europa League) Napoli e Juventus non dovrebbero più avere timori di sorta.

In zona salvezza lo scatto di Bologna e Lazio sembra definire abbastanza chiaramente la situazione, con l’Atalanta (comunque positiva a Milano contro l’Inter) che vede allontanarsi all’orizzonte il quart’ultimo posto: ultima, ultimissima, spiaggia lo scontro diretto allo stadio Azzurri d’Italia di domenica prossima.
Battendo il Bologna e riportandosi a due lunghezze dai felsinei per i bergamaschi potrebbe aprirsi ancora una chance di sopravvivenza

 
Le pagelle di Massimo Fontana

DIDA 6,5 - (Migliore del Milan) Evita che la sconfitta assuma proporzioni imbarazzanti
ZAMBROTTA 4,5 - Si fa sottrarre palla da Miccoli nell'azione che porta al corner del vantaggio rosanero. Incomprensibile il motivo che lo porta a girarsi verso la porta di Dida avendo Miccoli alle spalle, un semplice lancio in avanti abrebbe almeno rimandato lo svantaggio. In difficoltà tanto nella corsa che nel calciare la palla. Esce dopo poco più di un'ora
INZAGHI 5 -  La mossa della disperazione di Leonardo. Entra al posto di Zambrotta sette minuti dopo il gol di Seedorf e sette minuti prima del 3-1 di Miccoli. In mezz'ora colleziona quattro fuorigioco e spreca un'occasione che ai tempi d'oro avrebbe sfruttato ad occhi chiusi
ODDO
4 - Verrebbe voglia di non valutare neanche la sua prestazione. Sarebbe come pretendere di dare un voto a Usain Bolt dopo una gara sui 10.000 al meeting di Zurigo. Se il gol del 1-0, a mio parere, è una "joint venture" tra Zambrotta, Thiago e Pirlo, il 2-0 è tutto "merito" suo ... errore nel controllo di palla e lentezza "bradipesca" nel tentativo di rinvio. Sul 3-1 si smaterializza davanti a Miccoli
THIAGO SILVA 6 - Di stima. Passare un'intera settimana con la prospettiva di avere Oddo come compagno di reparto deve averlo segnato nel fisico e nel morale. Sul primo gol stava presidiando la zona giusta dell'area di rigore, ma poi decide di fiondarsi sul gruppone al centro lasciando il buco giusto per l'inserimento di Bovo. Si riscatta con alcune difficili chiusure
ANTONINI 6 - Sul suo lato c'era l'autostrada del sole il giorno prima di Ferragosto ... Jankulovsky, Seedorf, Pirlo in cerca di un pò di spazio e Dinho che avrebbe dovuto fare la seconda punta. Ritrova un pò di spazio davanti a sè nell'ultima mezz'ora quando si sposta a destra dopo la sostituzione di Zambrotta. Uno dei pochi (come sempre) che si salva
GATTUSO 5,5 - Sembra blasfemo dirlo ma si sta "pumizzando" ... come per l'indimenticato Emerson i suoi interventi ormai si risolvono solo con la conquista del pallone o con l'avversario a terra, nessuna scala di grigi intermedia
PIRLO 5 - E' uno dei componenti della "joint venture" di cui si parlava prima. Sul corner che ci costa lo svantaggio dopo soli nove minuti sale lento e indolente dal palo tenendo in gioco Bovo. Per il resto solita dose di lanci e appoggi di scarsa efficacia e un contributo all'affollamento sulla fascia sinistra nel tentativo di trovare un pò di spazio. Unico lampo della sua partita il tiro dalla distanza deviato in angolo con difficoltà da Sirigu nel secondo tempo
JANKULOVSKY 6 - Tutto sommato gioca una partita positiva, si propone con intraprendenza, corre più di altri e soprattutto è l'unico che mette in area traversoni pericolosi. Torna a fare il terzino per un quarto d'ora dopo il riassetto tattico conseguente all'ingresso in campo di Inzaghi, ma esce a dieci minuti dalla fine per un problema fisico
DE VITO s.v. - Esordio in serie A per il giovane terzino della Primavera in sostituzione di Janku al 79'
SEEDORF 5 - Solita partita caratterizzata da tentativi di dribbling, veroniche e palle perse su uno sfondo di lentezza generale. Il voto in più per il bell'inserimento che lo porta al gol viene compensato dalle "trattative" con Leonardo su come disporsi in campo e dalla solita manfrina al momento della sostituzione a tre minuti dal novantesimo
MANCINI s.v. - Antra al 87' al posto di Seedorf a risultato ormai in ghiaccio, con l'unico effetto di provocare un versamento di bile all'olandese
RONALDINHO 5 - Prestazione in linea con quelle offerte da Manchester in poi. "Dovrebbe" fare la seconda punta, ma c'è un elastico invisibile che lo riporta sempre nel "mucchio selvaggio" che si forma sulla nostra fascia sinistra. Leonardo questa volta non aspetta l'intervallo per cantargliene quattro, ma guadagna tempo e lo fa nel corso del primo tempo. Qualcuno farà notare che il Gaucho ha aggiunto ancora un assist alla sua collezione e che per questo ha giocato una buona partita, ma è stato solo un lampo nel buio. Non ha effettuato un solo tiro verso la porta avversaria in tutta la partita
HUNTELAAR 4,5 - L'assetto della squadra lo lascia solo nella morsa della difesa rosanero, non dà molti segnali di vita e spreca una grossa occasione per riaprire la gara nel primo tempo. Per lui occasione sprecata
LEONARDO 4,5 - Ha sulla coscienza le crisi esistenziali che tormenteranno Romagnoli e Albertazzi per chissà quanto tempo. L'attestato di sfiducia nei loro confronti sancito dalla scelta di Oddo centrale peserà molto sulla loro autostima. Inserisce inzaghi allungando la squadra nel momento in cui aveva trovato i giusti equilibri e stava bivaccando nella metà campo siciliana. Ma la cosa peggiore è stata accettare i "suggerimenti" di Seedorf in opposizione alle sue disposizioni tattiche. Seedorf non è ancora un allenatore ... e forse neanche Leo

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