Sapessi com'è strano...
Scritto da Massimo Reginali   
Giovedì 04 Novembre 2010

"sapessi com'è strano esser Milanisti a Milano" è il riadattamento personale di una famosa canzone interpretata magnificamente da Ornella Vanoni... è dallo scorso maggio che ho deciso di canticchiarla con il testo cambiato.

Martedì scorso, finalmente, Herbert Kilpin riposa al Famedio.
Nell'ultimo nostro incontro Milan Day a Milano avevamo messo in programma la visita alla tomba di Kilpin presso il cimitero monumentale e ricordo ancora con quale triste ed amara sorpresa trovai la lapide di colui che aveva regalato il Calcio a Milano in un angolo seminascosto dell'immenso cimitero.
La sorpresa e l'amarezza furono ancora più grandi quando visitammo il Famedio e cioè la parte del cimitero che ospitava le spoglie dei milanesi illustri, di coloro che che avevano rappresentato con onore il nome della città meneghina.
"ma come, Kilpin non è qua?" fu la mia innocente domanda ad una mia amica del luogo.
Perchè colui che ha portato il calcio a Milano e, grazie a questo, ha fatto si che oggi la stessa Milano sia la prima città al mondo in fatto di vittorie è relegato in un "loculo qualunque"?
"Perchè ha fondato il Milan -fu la risposta- avesse fondato l'Inter..."

Beh, in effetti...

Siamo sicuri che quel "Milano siamo noi" non sia più pertinente nella bocca degli interisti, piuttosto che nella nostra?

Se Herbert Kilpin avesse fondato l'Inter e se il Milan non fosse che il frutto di una scissione, quanto sareste disposti a scommettere che le sue spoglie sarebbero già da molto tempo nel posto che loro compete?

D'altra parte...
se non fosse così, per quale motivo il piazzale principale dello stadio milanese (costruito dal Milan e donato alla città) è intitolato ad un presidente interista?
Se non fosse così, per quale motivo si è dato il nome di Giuseppe Meazza allo stadio di San Siro? Per le 37 presenze con la maglia del Milan contro le 365 con quella dell'Inter, chi può considerarlo un calciatore che rappresnta le due parti di Milano?

La risposta che mi viene data da amici milanesi è sempre la solita "ma sai qual'è il cognome del nostro sindaco?"
Non posso pensare che questo sia un motivo valido perchè significherebbe ammettere che Milano è governata da una casata e che i "sudditi" non possono avere voce in capitolo pena la condanna di lesa maestà

Mi viene da pensare che sia un fatto più... genetico
Il Milan squadra di origini operaie (casciavit)
L'Inter squadra di origini nobili (bauscia)
e si sa, da che mondo è mondo i quarti di nobiltà sulla classe operaia...

Certo è strano ad un Milan che non abbia potere con un Berlusconi primo ministro e bla bla bla...
ma riflettiamoci un attimo.

Facciamo un giochino, mettiamo al posto di Berlsconi... Moratti! (perdonatemi la blasfemia)
Mediaset (parliamo solo di sport) avrebbe così tanti opinionisti e giornalisti schierati apertamente dalla parte dei "cugini"?
Avremmo trasmissioni sportive sulle "TV di famiglia" con assenza pressochè totale di personaggi che rappresentano i nostri colori?
Durante calciopoli i media "rossoneri" non avrebbero dato spazio e sostegno alle tesi milaniste?
Avremmo mai visto un Franco Rossi, stipendiato opinionista di Controcampo, dare dell'eticamente inopportuna la presenza del Milan nella Champions 2006/2007 ?
L'elenco delle domande sarebbe ancora lungo e toccherebbe anche la carta stampata "rossonera"

E allora (so di dirla grossa)
Berlusconi è troppo democratico ed i milanesi in rossonero, un popolo bue

Per conto mio, nella mia Toscana, continuo a pensare che "Milano siamo noi" e a voi, fratelli "lumbard" di fede rossonera, se proprio volete, consiglio di dirlo a bassa voce... visto mai che con una mattina vi svegliate scoprendovi non più milan.esi ma... inter.esi?
 

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