R80&Leo:ecco come finirà

Visto che Milan Day ha la fortuna e l'onore di avere "addetti ai lavori" molto vicini all'ambiente Milan e soprattutto sempre molto ben informati dei fatti, abbiamo svolto una sorta di mini-inchiesta sui "casi" Leonardo-Ronaldinho e vi riportiamo quanto con certezza ad oggi è accaduto, sta accadendo e come, presumibilmente, finirà

Le indiscrezioni sul futuro di Leonardo si rincorrono tra i siti sulla rete e le pagine dei giornali. Le smentite del divorzio da parte della società e dello stesso allenatore brasiliano hanno un valore relativo visto il precedente dello scorso anno quando lo stesso Galliani, a posteriori, giustificò le analoghe smentite sull'addio a Carlo Ancelotti con la necessità di proteggere la squadra ancora impegnata nella lotta per il terzo posto.

Leonardo sarebbe destinato alla panchina della seleçao per il dopo Dunga, mentre Ronaldinho potrebbe prendere la via di Manchester, sponda City, con due anni di ritardo dopo il duello perso dai dirigenti inglesi contro quelli rossoneri nell'estate del 2008.

Le qualità manageriali di Leonardo lo rendono il candidato ideale da porre al vertice del Comitato Organizzatore dei mondiali in programma nel 2014 in Brasile, ruolo dirigenziale che, per sua stessa ammissione, Leo considera più aderente alle proprie inclinazioni rispetto a quello di allenatore.

Un ulteriore stimolo a considerare seriamente questa possibilità è dovuta alla prospettiva di giungere, in un futuro un pò più lontano, alla guida della stessa Federazione Brasiliana.

Quindi quella di allenare la seleçao non è l'unica possibilità che spinge Leonardo lontano dal Milan.

E' lecito pensare che, oltre ai motivi sopra esposti, il fatto di prendere in considerazione la possibilità di lasciare il club rossonero da parte del tecnico brasiliano possa nascere anche da altri fattori: le difficoltà nel seguire una linea comune con la dirigenza riguardo l'allestimento della rosa emerso sia la scorsa estate che nel mercato di riparazione, le critiche ricevute da parte della proprietà in relazione alla conduzione tecnica della squadra e le scarse possibilità di un vero rafforzamento della squadra per la prossima stagione, come pare visti i primi indizi, parrebbero avere convinto Leonardo a cambiare aria.

Alla luce del possibile futuro di Leonardo lontano da Milanello, anche l'eventuale permanenza in rossonero di Ronaldinho merita alcune considerazioni.

L'indiscrezione del possibile approdo del Dinho a Manchester è plausibile valutando un paio di aspetti: uno "tecnico/relazionale" e uno prettamente economico.

L'assenza di Leonardo priverebbe il Gaucho di un importante supporto ... il tecnico brasiliano ha inventato uno schema di gioco disegnato su misura per Ronaldinho, anche a costo di sacrificare gli equilibri della squadra e le stesse caratteristiche tattiche di alcuni soggetti costretti a giocare fuori ruolo.

Inoltre il rapporto personale instauratosi tra i due brasiliani ha costituito, per il Gaucho, uno stimolo a metterci il massimo impegno e, allo stesso tempo, una garanzia che gli ha trasmesso serenità e convinzione.

Un nuovo tecnico e una probabile revisione dello schema di gioco potrebbero togliere al Dinho quel ruolo di "faro" della squadra, e un Ronaldinho poco stimolato e poco coccolato rischia perdere il suo proverbiale sorriso e di tornare quello dello scorso anno.

C'è poi da considerare anche l'aspetto economico.
Galliani ha offerto al fratello procuratore del Gaucho un prolungamento di contratto con un netto taglio all'ingaggio per riportare anche Ronaldinho all'interno dei nuovi parametri sul tetto degli ingaggi che prevedono emolumenti non superiori ai quattro milioni annui, Roberto de Assis non ha gradito.

A questo punto le opzioni sembrano due: se si pone come priorità il mantenimento di uno stipendio annuo ai massimi livelli, il City è uno dei pochi club in grado di assicurarglielo.

Se, invece, il clan del brasiliano accettasse l'ipotesi di un ridimensionamento del contratto, potrebbe prendere in considerazione un ritorno in Brasile sulla via tracciata dai vari Ronaldo, Adriano, Robinho e Roberto Carlos.

Saltata (manca solo l'ufficialità) la possibilità di partecipare agli imminenti mondiali in Sudafrica, Ronaldinho potrebbe trovare allettante la prospettiva di consolarsi dalla delusione andando a concludere la carriera nel caldo e festaiolo clima brasiliano


Massimo Fontana
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