Non solo numeri!

Fino a qualche settimana fa questo derby di Milano sarebbe stato presentato come una partita importante ai fini del prestigio cittadino, oggi, invece, è diventato uno snodo cruciale sulla strada che porta alla conquista dello scudetto. Diciamo subito, a scanso di equivoci, che tutto ciò è stato possibile grazie al Milan di Leonardo, capace di sovvertire ogni pronostico e di andare al di là di ogni aspettativa, mentre l’Inter di Mourinho ha fatto, e sta facendo, nient’altro che il “suo dovere”. E’ indubbio che le due squadre si presentino a questo appuntamento in condizioni completamente opposte rispetto a quelle del derby d’andata (fine agosto), al punto che sono in molti ad indicare il Milan come la squadra favorita dal pronostico. L’evoluzione dei rossoneri è stata inaspettata ed impressionante, sia a livello di gioco che a livello dei risultati. Quell’intervallo di Milan-Roma è stato lo spartiacque della stagione, come se il Milan, ad un dato momento, avesse deciso di togliersi definitivamente il vecchio abito, ormai consunto, per indossarne uno completamente nuovo. Via i calcoli, via i timori, via ogni tipo di remora. Da quella domenica di ottobre è cambiato tutto. Dopo aver collezionato 9 punti in 7 partite (con soli quattro-gol-quattro all’attivo), e dopo essere stato sotto per 0-1 all’intervallo di Roma-Milan, i rossoneri hanno inanellato una serie di risultati con pochissimi precedenti. Nelle successive 12 gare (esclusa la gara rinviata con la Fiorentina) è stato in grado d vincere per 10 volte, pareggiare una volta (a Napoli) e perderne una (col Palermo). Sono stati ben 31 i gol segnati (2,58 gol a partita), mentre sono solo 12 i gol al passivo (1 a patita). Addirittura entusiasmante l’accelerazione di questo inizio del 2010: 3 vittorie su 3 gare, con 12 gol all’attivo (4 a partita) e solo 2 al passivo.

 

Ma al di là dei freddi numeri, l’aspetto più esaltante è il modo attraverso cui questi risultati sono stati ottenuti. Per qualche mese abbiamo insistito sul fatto che il merito di Leo era stato quello di applicare un modulo che esaltava le caratteristiche dei calciatori a disposizione, ma nello stesso tempo si è insistito sul fatto che questo modulo fosse spregiudicato e che i rincalzi dell’undici titolare non dessero garanzie adeguate. E’ bastato l’acquisto di Beckham, il recupero di Gattuso, e l’infortunio di qualche titolare ritenuto inamovibile (Seedorf e Pato) per esaltare ancor di più i meriti di Leonardo e per far venire alla ribalta qualche elemento fin qui inatteso (Antonini su tutti). Ciò che ne è venuto fuori è un quadro esaltante, che da una parte evidenzia la capacità della squadra di sfruttare al meglio, e con profitto, disposizioni tattiche differenti e dall’altra ha valorizzato al meglio la rosa a disposizione del tecnico. Non può non essere sottolineato come attualmente il Milan sia un esaltante mix di freschezza, entusiasmo e talento giovanile (incarnato da Abate, Antonini, Thiago Silva, Borriello, Pato e Flamini) e di classe ed esperienza rappresentato dai suoi “senatori” (Nesta, Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Seedorf ed Inzaghi). Se ci aggiungiamo l’apporto di Beckham ed il recupero miracoloso di Dida e Ronaldinho, il gioco è fatto. Oggi il Milan diverte e si diverte, gioca bene e vince, ma, soprattutto, da una sensazione di leggerezza e di gioia che da qualche anno avevamo smarrito. E’ come se in una casa vecchia e bellissima ma chiusa da anni, fosse entrato qualcuno che, finalmente, avesse deciso di spalancare le finestre per far entrare dell’aria fresca. Questo è il Milan di Leonardo, e questo è il clima che si respira davanti a questa squadra. E’ giusto, quindi, esaltare i meriti del mister e gioire dei risultati che hanno proiettato il Milan ai vertici della classifica, non lontano dall’Inter capolista. E’ con questo entusiasmo che il Milan si è regalato l’ebbrezza di una partita “scudetto” ed ha spinto i suoi tifosi ad attendere con ansia questa sfida! Tuttavia, forse è il caso di vivere l’attesa con serenità, senza pressione e senza fare troppi calcoli. Non facciamo in modo, comunque vada a finire, che il risultato di questa partita influisca sui meriti che questa squadra si è (e si sta) conquistando. Lasciamo che il Milan di Leonardo affronti la sfida con la stessa leggerezza con cui ha approcciato questa stagione, in fondo non siamo noi che abbiamo qualcosa da perdere, e le dichiarazioni deliranti di questi giorni provenienti dalla sponda nerazzurra lo stanno a dimostrare.

Affrontiamo la gara col sorriso di sempre, e chissà che il sogno non continui!

di Gianpiero Sabato @


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