L'importanza di Pirlo
Scritto da Massimo Bambara   
Martedì 23 Novembre 2010

La vittoria di sabato è una vittoria tosta, ottenuta col sacrificio, col cuore, con l'abnegazione e la volontà.
E ovviamente grazie a Zlatan Ibrahimovic.

Lo svedese ormai è il centro di gravità polifunzionale di questo Milan, la calamita che attrae tutti i palloni, il faro nelle nebbia che aiuta la squadra quando si trova in stato di difficoltà.

Il livello del gioco e del fraseggio del Milan però inizia ad essere troppo basso.
Va bene giocare sulle ripartenze e affidarsi molto a Ibra ma una squadra come il Milan non può e non deve assolutamente rinunciare a giocare un calcio che comunque rientra nel suo Dna di grande squadra.

Il centrocampo con i tre mediani rappresenta una grande alternativa sopattutto in situazioni particolari.
E' nato a Bari dopo che le due partite col Real, tra andata e ritorno, avevano messo in imbarazzo il Milan dal punto di vista tattico.

Innegabili sono i vantaggi che questa tipologia di centrocampo offre in fase di contenimento e di protezione difensiva.
Sul breve periodo rappresenta una risorsa.
Nel lungo periodo invece rischia di essere un pedaggio troppo salato che paghiamo al Dio pagano "Equilibrio".

A mio avviso il Milan non può prescindere dal rientro in pianta stabile di Andrea Pirlo fra i titolari.
Le ragioni sono essenzialmente tre e sono tutte connesse ad aspetti di gioco e di campo.

In primo luogo una squadra come il Milan ha la necessità di giocare il più rapidamente possibile la palla in uscita dalla difesa rendendo letali le ripartenze.
Per fare questo la palla va portata dalla difesa all'attacco il più brevemente possibile, impedendo agli avversari che hanno perso la la palla di ricompattarsi velocemente.
Senza Andrea davanti alla difesa la qualità e la rapidità della nostra palla in uscita è di minor valenza.

Il Milan poi ha bisogno di Andrea per poter orientare a piacimento i ritmi di gara nel corso delle partite.
Ad oggi ci sostiene una buona condizione fisica che ci fa essere aggressivi e ci fa attaccare la palla alta, ma quando la condizione fisica inizierà a segnalare la spia rossa avere un giocatore come Pirlo che legge le azioni prima del loro svolgimento è condizione imprescindibile per essere padroni delle partite.

Ultimo aspetto da far notare, ma non di poco conto, con un centrocampo a 4 di cui Pirlo è il regista si difende meglio rispetto a un centrocampo con tre mediani puri.
Questo perchè la fase difensiva non è fatta solo di strenuo e logorante non possesso con mere incombenze di posizione, bensì comprende anche e soprattutto la fase del possesso palla difensivo, quello che allarga il campo, fa girare la palla e permette alla difesa di rifiatare 1-2 minuti decisivi perchè anche i più forti difensori sotto pressione costante tendono a commettere errori o imperfezioni.

Con Andrea questo possesso palla possiamo farlo perchè è un giocatore poco pressabile, che se la fa dare anche con l'uomo addosso, che sa mandare a vuoto gli interventi avversari con il suo fintare tipico che li manda fuori giri ed è uno dei pochi giocatori al mondo capace di lanciare l'uomo negli spazi a 50-60 metri con entrambi i piedi permettondo alla fase difensiva di diventare d'un colpo fase di break offensivo qualche volta anche mortifero.

Il Milan deve assolutamente innestare nel motore il suo regista altrimenti, nel lungo periodo, rischia di divenire troppo prevedibile e scontato

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