Buon Natale Alice
Scritto da Daniele Mantovani   
Mercoledì 22 Dicembre 2010

Non solo questa è la notte più lunga dell’anno, ma sul far del giorno un fenomeno con cadenza millenaria segna l’allineamento fra sole, terra e luna, provocando un’eclissi rosso fuoco a poche ore dal Natale. Ne approfitto e mentre mi gusto tanta meraviglia , consegno un gruppo di auguri, “prima che il gallo canti”.Via.

Buon Natale a BENITEZ. Campione del Congo, o noooo  del mondo. Squadra non sua, non lo sarà mai. Appena ha ripreso un po’ di titolari ha fatto come gli studenti (studenti ? ahi ahi ahi) che non si sono applicati e provano disperatamente a ricordare la lezione dell’insegnante trasferito sei mesi prima in altra scuola. Povero  Rafa, non ha sbagliato i tempi per parlare ma il luogo dove invecchiare. Ci ha messo non poco del suo. Il resto Moratti ma giusto che sbaracchi. Tifo Zenga per ridere un po’, temo Spalletti.

Buon Natale ad IBRA. Essere allontanati da Barcellona è un po’ come corteggiare Nicole Kidman, andarci a letto e dopo un anno scoprire che lei, non si è mai divertita. Da rimanerci secchi. Invece finora Ibra devastante, mai eccessivo, pulito, pericolosamente determinato. Arrigo Sacchi:” Dopo Maradona è il calciatore degli ultimi trent’anni in grado di incidere di più in una partita”Brrr… e se lo dice lui, quasi  quasi ci credo.

Buona Natale a MATERAZZI. Che una corazzata come l’Inter deleghi ancora un ex calciatore a parlare, prendere posizione con tecnico e colleghi, fare il maghetto con previsioni, insultare nemici ed amici è segno che è tornata la Beneamata. Quella che non vinceva mai. Che tornerà a non vincere mai. Ci è mancata lo scorso anno. Rieccola !!!

Buona Natale a FELIPE MELO. Naufragato al mondiale ed ancor prima nel campionato di Ferrara Ciro (promosso per meriti ct. Dell’Under 21) il brasiliano è splendido e tonico, più controllato, decisivo. Il termometro: quando manca andate a vedere il rendimento del centrocampo bianconero, il rendimento di Aquilani. Anzi chiedete all’ex romanista chi gli è mancato nel secondo tempo di Verona col Chievo. Aiuterà  a capire. Cin cin brasiliano dalla faccia triste. E vai a rileggere i giornali di luglio. Aiuta a scegliere con chi andare al cenone di capodanno

Buon Natale a CASSANO. Costretto da una monellata, la più piccola della sua carriera ricca di sinistri, ad allenarsi al buio nel parco sotto casa, farà un Natale felice. Non solo per il bimbo in arrivo (Cassano con bimbo … foto fantastica, che sogno ) ma per la firma su  un contratto importante con una società, il Milan, unica nel suo genere ad insegnare non solo calcio ma anche  educazione e silenzio. Scommetto: rimane li per anni e non guarderà mai male l’accendersi del suo numero sulla tabella del cambio. Un affare per il Milan, un disastro per la Samp. Per orgoglio spreca soldi e talento. Ma forse solo per boria , potendo buttare soldi.

Buon Natale a DI VAIO. Quando arrivò alla Juve avrei giurato esplodesse. Mi piaceva tutto di lui. Nel marasma di quell’estate se ne andò presto, senza lasciare segni forti. Girò qualche tempo e poi scelse la “terra che bonifica”, Bologna. Fa cose da paura, salva da solo la squadra l’anno scorso e nel porcile dove la spinge il pastore Porcedda si fa tutore, amante, moglie e .. Robin Hood. Mette le mani in tasca e caccia qualche lira a favore di compagni non pagati in difficoltà. Non siamo più abituati a chi da una mano. Evviva.

Buon Natale a VENTURA. Esiste un posto dove un allenatore perde quasi sempre, è ultimo con 11 punti in 17 partite, subisce ogni sgarbo dalla sorte (14 infortunati) , dagli arbitri e dal caso. Soluzione: cacciamo il tecnico. Invece no. Giampiero Ventura allena ancora il Bari, è un tecnico sapiente, sa tantissimo, Come chi lo ha lasciato al suo posto. Per salvarsi. Ci scommetto.

Buon Natale ad IVAN. Ricordate il serbo tatuato ed incappucciato ? Non se ne parla più, come sempre in questo paese agli sgoccioli. Ed allora diciamo il vero: molti di noi, anziché  mogli, fidanzate, suocere  … passerebbero il giorno di Natale con lui, tanto vino, tanto cibo, tanto di tanto. Magari per scappare via al tramonto. Sapendo come non bisogna diventare

Ed ancora Buon Natale a … CLAUDIO FABBRI. Chi è ? Non lo conoscete. Fidatevi. Un amico mio. Vostro. Ho eletto lui a simbolo del mondo giusto, uno di quelli a cui basta poco per star bene, quelli che stanno bene perché sono persone per bene. Umiltà, attenzione ai deboli, sorriso dolce, amore per la vita scaldata solo dalle emozioni più semplici. Lui è il mio regalo di Natale. Perché fotografa tutto quello che servirebbe perché questa vita potesse cambiare umore e diventare un’altra occasione. Ed anche perché tifoso interista con fede nata a metà anni sessanta , ha patito tutto il “patibile” . Ed il 22 maggio ero al suo fianco, oltre che al fianco di Mou (auguri mister invincibile) , e mi è sembrato di vedere che quasi si vergognasse di essere felice per una vittoria. Tutto fuori dal tempo, da questi tempi

E mentre finisco gli auguri vengo tranciato e stroncato dalla peggiore delle notizie. Auguri al tecnico che mi ha regalato le emozioni più forti, le teorie più vere , la mia gioventù più pura nei gol di PaoloRossi , nell’anima di Scirea, negli schemi al servizio  degli uomini e non viceversa. Feroce perdita, rivedo le tue smorfie nel recupero di Italia/Brasile. Giuro, mi mancherai  Vecio. Forse è per quello che stamattina la luna piange lacrime rosse. Buon Natale ENZO BEARZOT, volato via per guardarci da lassù e ridere magari di noi.

“Ci tenevamo lì, al gelo, tutti insieme, in una cella vuota, senza bere, mangiare, andare in bagno. Chi si lamentava per le ferite aperte veniva picchiato e minacciato. Una sola consapevolezza in quella specie di carcere: lontani da tutto ci poteva accadere di tutto.”

Ciao Alice, amica a tua insaputa di un umile scrivano notturno. Le tue parole hanno fulminato i freddi pensieri di questo periodo. Sugli scontri di Roma (e non solo) del 14 dicembre fra studenti e forze dell’ordine mi sono talmente riempito di nozioni da non capirci più nulla. Poi in poche ore ho avuto la fortuna di incrociare la tua denuncia e le parole folli dei nostri politici. Alice questa non è politica, è vita !! Talmente vita vera che quando ho sentito un ministro della repubblica sentenziare che per regolare le piazze occorre il Daspo ( organo per tenere sotto controllo gli sbandati dello sport) ho sentito che dovevo scriverti.

Cara Alice tu forse di sport non ti occupi, ma quel signore che parla di questo provvedimento , amico di quell’altro che cita a caso , sbagliando l’anno, arresti preventivi di stampo repressivo avvenuti in passato e da riproporre, quel signore non ti dice che i provvedimenti di censimento e controllo ( tornelli, documenti, daspo, posti numerati, trasferte vietate, tessera del tifoso, ecc.) hanno prodotto un solo risultato: vuotato gli stadi rendendo impossibile l’accesso alle persone per bene, la non messa sotto controllo per mancanza di mezzi e di impianti adeguati di qualsiasi malintenzionato. Quindi non preoccuparti Alice, puoi continuare a parlare.

“Dentro il mio appartamento a Roma, vetri appannati dal freddo ma il forte calore di amici veri, telefonate, solidarietà per me, per tutti quelli andati in piazza per discutere, non per picchiare” . Solidarietà ? Tu sei pazza Alice. Termine bandito dalla nostra vita quotidiana. Sul lavoro che questo paese non ti darà mai, nelle famiglie violente di questi anni , nelle comunità che tentano integrazione vera fra razze in migrazione , sui marciapiedi di un metro mentre muori da sola picchiata da un maniaco e perfino negli stadi di calcio dove 4 calciatori della Sampdoria sono stati costretti a testimoniare contro un loro compagno di giochi il presunto contenuto di uno scontro verbale.(Cassano /Garrone)

Solidarietà invece Alice è quella che ormai solo voi miseramente trattati come “ buoni a nulla” , cioè studenti che non ne vogliono mezza , scatenate in me. Vi voglio un mondo di bene , vi abbiamo consegnato un mondo che puzza di tutto fuorchè  di buono e ci permettiamo di giudicarvi mentre provate a dimenarvi per uscire dal buco nero dove vi abbiamo ficcati. Dai Alice, dai. E non citare più, se non nell’intimità dei vostri raduni, “ la cella del ministero dell’Amore “ per parafrasare all’oggi i meravigliosi versi di George Orwell. Non farlo . questo mondo di cui poco hai visto ma già tanto intuito, quando parla della cella dell’Amore la crede solo il carcere da dove fare uscire per abuso di potere una puttana alle 2 di notte.-

Ciao Alice  e Buon Natale a te. Ed a tutti quelli come te. Tenetemi un posto al vostro tavolo.

Non parlo, non disturbo. Faccio solo il tifo

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