29.08.10 Milan-Lecce

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il POST di Marco Brucculeri

Con il cuore e gli occhi ancora pieni di gioia per l'arrivo di Zlatan Ibrahimovic i rossoneri iniziano la stagione davanti al pubblico di S. Siro affrontando il Lecce.

AC Milan in campo con Abbiati in porta, Bonera, Nesta, Thiago Silva e Antonini in difesa, centrocampo con il capitano Ambrosini, Pirlo e Seedorf ed in attacco, in attesa del grande acquisto svedese, il collaudato trio composto da Ronaldinho, Borriello e Pato. Il Lecce prova invece ad opporsi all'entusiasta undici rossonero con Rosati, Vives, Donati, Sini, Giuliatto, Ferrario, Munari, Giacomazzi, Grossmuller, Mesbah e Corvia.

La nostra squadra, allenata da Massimiliano Allegri, inizia in maniera decisa, prolifica e spettacolare questo campionato, dando subito a tutti il segnale che il Milan c'è, è presente e con l'innesto di Ibra può diventare devastante. I pugliesi cercano di fare il loro gioco puntando su un centrocampo aggressivo e si avvicinano timidamente alla porta difesa da Abbiati con un debole tiro di Mesbah.

Da qui in poi è grande Milan, quello con la M maiuscola che tutti amiamo e che incarna perfettamente la mission data dal Presidente Berlusconi all'inizio della sua avventura con i nostri colori: Vincere attraverso il bel gioco e lo spettacolo.

Ed a S.Siro questa sera i tifosi rossoneri hanno potuto godere uno spettacolo incredibile con un collettivo affiatato che incanta e già dal sedicesimo minuto passa in vantaggio grazie ad un ottimo destro di Pato che supera Rosati. Da qui in poi è puro show, con Thiago Silva che raddoppia al ventiduesimo su azione nata da calcio d'angolo ed il papero di Porto Alegre che, illuminato dall'ennesimo perfetto assist di Ronaldinho, sigla il 3 a 0 al minuto ventotto lasciando annichilito l'undici leccese letteralmente travolto dal ciclone rossonero.

A vedere il Ronaldinho di questa sera ogni tifoso milanista chiude gli occhi e sogna quello che il Gaucho potrà fare con Ibrahimovic. Il fenomeno brasiliano incanta con numeri di alta scuola ed entra nel vivo di ogni azione innescando i compagni con precisione maniacale ed è solo per un soffio che non arriva la quarta rete nei primi 45 minuti. Prima Pato, poi Seedorf due volte e Thiago Silva mancano di poco l'appuntamento con l'ennesimo goal della serata.

Sembra che le parole del Presidente a Milanello, ieri pomeriggio, abbiano galvanizzato e motivato la squadra che anche nel secondo tempo entra in campo con il piglio di chi non si accontenta del largo vantaggio ma mantiene il controllo del gioco tenendo costantemente sotto pressione il Lecce.

Nel finale, c'è gloria anche per l'eterno Pippo Inzaghi, subentrato a Borriello per la rete del 4 a 0 su azione nata da Boateng e Gattuso, a loro volta subentrati al posto di Pato e di Ambrosini.

Il Milan regala ai suoi tifosi una serata entusiasmante, alimentata dalla presentazione davanti al pubblico rossonero di Zlatan Ibrahimovic, che ha acceso l'entusiasmo sugli spalti dichiarando di essere arrivato qui per vincere. Sotto gli occhi del Presidente Berlusconi, a testimoniare ulteriormente la sua vicinanza alla squadra e di Adriano Galliani, eroe di questi ultimi giorni di mercato, il Milan si riscopre più forte e pronto ad affrontare gli impegni di questa nuova stagione con la forza di chi sa di non potersi più nascondere e di essere in grado di puntare a quei prestigiosi traguardi che ne hanno costellato la storia

 

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il PRE di Marco Rizzo

E’ fine Agosto, c’è molto caldo. Ma Milan-Lecce non è “ calcio d’estate “. Tutt’altro.
E’ l’esordio ufficiale di Massimiliano Allegri ed il suo nuovo Milan.
E’ il ritorno alle partite dopo un’estate difficile.
E’ il ritorno della nostra squadra, nel nostro stadio.
Potrebbe (il condizionale è d’obbligo al momento in cui scrivo) essere l’esordio di Zlatan Ibrahimovic nel suo nuovo (ma anche vecchio, per il rosica mento di Moratti & Co.) stadio.
Il tempo delle parole, però, è finito.
E forse è anche meglio, perché è stata un’estate piena, di parole.

Troppe e, troppe volte, a sproposito.                                            
Da parte di tifosi, di opinionisti improvvisati e giornalisti affermati. Tutti hanno detto la loro sul Milan e la sua situazione.
<<Il Milan è allo sbando>>, <<no, il Milan è competitivo>>.
<<Il Milan non compra nessuno>>, << ma che dite!! Ci siamo rafforzati!!>>.
Come detto, il tempo delle parole finisce qui… ora sarà il campo a parlare.
E il calendario propone, sulla carta, un avvio sul velluto. Almeno in apparenza.

Arriva il Lecce a San Siro. La neo-promossa contro la squadra blasonata. Davide contro Golia.
Questi i comuni stereotipi.
Ma attenzione a non sottovalutare i giallorossi.
Non saranno i giallorossi di Capitan Totti e Mister Ranieri, ma bisogna comunque prestare attenzione a capitan Giacomazzi e Luigi De Canio.
Perché per la prima volta nella sua storia il club salentino ha vinto, dominandolo, il campionato di Serie B e ha alzato al cielo la Coppa Ali della Vittoria. La squadra vive ancora sulle ali dell’entusiasmo e la mentalità, almeno all’inizio, resta vincente.
Non a caso le neo-promosse tendenzialmente partono bene.

I precedenti tra queste due squadre a San Siro dicono :
15 incontri disputati, con 1 sconfitta, 2 pareggi e 12 vittorie, 10 gol subiti e 34 fatti.
Gli ultimi 5 predenti (dal 2000 al 2009) segnano 5 vittorie consecutive.
La partita con piu’ gol è il 5-2 del 2004-2005 con tripletta di Crespo, gol di Sheva e Tomasson. I gol leccesi di Bojinov e Cassetti.
L’ultimo incontro risale invece a due anni fa. 2-0 con gol al 91’ di Ronaldinho (e Senderos) e al 93’ di Pippo Inzaghi.

Del mercato rossonero (tanto discusso, ma molto buono secondo me, soprattutto se arriva Lui) sappiamo tutto.

Vediamo invece come ha operato il Lecce, unica squadra di A che vede il proprio allenatore agire in prima persona sul mercato e sula gestione della rosa.
Ecco il mercato leccese:
Acquisti :
Ernesto Javier Chevanton (Siviglia), Ignacio Piatti (C,Independiente), Carlos Grossmuller (c,Danubio), Tore Reginiussen (d,Schalke 04), Gustavo (d,Vasco da Gama), Ruben Olivera (A,Penarol), Giulio Donati (D,Inter), Davide Brivio (D,Vicenza), Simone Sini (d,Roma), Souleymane Diamoutene (d,Bari), Massimiliano Benassi (p,Perugia)
Partenze :
Emanuele Terranova (D,Frosinone), Mariano Angelo (D,Svincolato), Manuel Belleri (d,Svincolato), Alain Baclet (a,Vicenza)
Non un grande mercato quindi. Ha preso qualche giovane interessante e qualche giocatore in la con l’età. Importante il ritorno di Chevanton e la conferma del capitano storico Giacomazzi, oltre che alla conferma di gran parte della rosa che ha vinto la Serie B.

Un occhiata anche al pre campionato del Lecce:
LECCE-Nazionale Montepaschi 8-0 a Tarvisio
LECCE-Rapp. Friuli Venezia Giulia, 9-0 a Tarvisio
LECCE - Tamai 5-0
LECCE - Triestina 3-1
LECCE-Salernitana-Pisticci: vince il Lecce ; Lecce-Salernitana 1-0 ;  Lecce-Pisticci 1-0
LECCE-Valencia 0-2 Allo stadio Via Del Mare di Lecce.
Dunque partite con squadre nettamente inferiori, fatte per trovare i meccanismi e trovare la condizione. Il primo test importante, contro il Valencia ( molto indebolito rispetto allo scorso anno) li ha visti soccombere nettamente per 2-0 sul proprio campo.

Ma veniamo a noi: è stato un pre-campionato travagliato a dir poco.
Prima le incertezze sul tecnico per il dopo Leonardo, poi la dura sconfitta di Varese, passando per il difficile mercato, criticato a piu’ riprese da stampa e tifosi.
Le cose, poi, sono cambiate.
Allegri si sta dimostrando un ottimo allenatore, con idee interessanti e personalità forte. Sta imponendo le sue idee e rivoluzionando il modo di lavorare ed agire a Milanello. Diciamolo: serviva questa ventata di aria fresca.
Le amichevoli, tra alti e bassi non ci hanno mai piu’ visto soccombere (se non dagli 11 metri) ma neanche sorridere a pieno.
Il bilancio vede 1 sconfitta e 7 pareggi. Ma quel che importa è che la squadra ha messo in mostra una solidità difensiva che da troppi anni mancava.
L’attacco è stato, si, sotto tono ma tutti gli attaccanti (ad eccezione di Klass) hanno segnato. Quindi nessuna preoccupazione. Ora si fa sul serio.
Il mercato, infine. Partito in sordina e finito in trionfo (sempre se arriva Ibra!).

Passiamo alle formazioni che al momento in cui scrivo sono le probabili.

Partiamo dagli ospiti:
dovrebbero avere Rosati in porta. Davanti a lui una linea a 4 formata da Giuliatto a sinistra, una coppia centrale formata da Gustavo e Ferrario, mentre sulla destra agirà Vives.
Il centrocampo sarà a 5 con Grossmuller, Giacomazzi e Munari sulla stessa linea mentre piu’ avanzati agiranno Piatti e Borgougnoux dietro all’unica punta Corvia.
Formazione prudente e con poche individualità che spiccano.

Nel Milan la formazione che piu’ è stata provata nelle amichevoli :

Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago e Antonini; Pirlo, Seedorf e Ambrosini; Ronaldinho, Pato, Borriello.
Gli unici dubbi sono Boateng-Seedorf (dove pero’ sembra largamente favorito l’olandese) e Pato: se non recupera (difficile che accada) Allegri dovrà inventarsi qualcosa.
E poi mah…chissà mai se il nostro attacco parlerà svedese già dall’esordio.

Dunque siamo pronti, ci presentiamo competitivi a questo avvio. Una cosa è certa: quest’anno ci siamo anche noi.

E allora silenzio. Gioca il Milan

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