18.04.10 Sampdoria-Milan

POST SAMPDORIA-MILAN 2-1



Finiscono qui, anche se forse abbiamo tardato a dire questa frase, tutti i possibili sogni, le possibili illusioni su un lieto fine che non c’è e che, soprattutto, non ci sarà e non ci riguarderà minimamente.
A Marassi, infatti, vince una Sampdoria che, come avevamo ampiamente previsto ieri, ha aggredito la partita e ci ha messo tutta quella voglia e quell’energia che, ancora una volta, è mancata ai Nostri, capaci si di andare in vantaggio e poi di avere
diverse occasioni per raddoppiare nei minuti immediatamente successivi, ma poi in continua e costante difficoltà al cospetto di una Sampdoria che, probabilmente, avrebbe meritato il pareggio già nel primo tempo.
Adesso la strada per i Nostri si fa sempre più in salita, dato che non possiamo più guardare chi ci sta davanti ma, anzi, dobbiamo stare attenti e guardarci alle spalle visto che proprio la Sampdoria e anche il Palermo, nostro prossimo avversario nell’anticipo di sabato prossimo, sono più vicine di quanto si possa immaginare.
Se Mister Leonardo si aspettava una reazione rispetto al primo tempo contro il Catania di domenica scorsa, al termine della partita di Marassi non si può certo dire che questa reazione sia avvenuta e che si sia intravista negli occhi dei giocatori, dato che ci ritroviamo in mano con un pugno di mosche.
Andando per gradi, come è Nostra consuetudine, va detto che il Mister non ha a disposizione, oltre ai soliti nomi, anche Beppe Favalli, uscito malconcio dalla sfida di domenica scorsa contro il Catania, e Matteo Flamini, che invece ha accusato in settimana dei problemi alla spalla. Siamo in campo, dunque, con il consueto modulo 4-2-1-3, che vede Nelson tra i pali; la linea difensiva è composta da Abate, il rientrante Bonera, Thiago Silva e Luca Antonini; i due mediani davanti alla difesa sono Rino Gattuso e Capitan Ambrosini; alle spalle dei tre attaccanti troviamo Clarence Seedorf, mentre le tre punte sono Mancini, Borriello e Ronaldinho.
L’avvio di partita è da considerare come assolutamente neutro e di studio per le due formazioni: la Sampdoria fa vedere subito che vuole attaccarci sulle corsie esterne, allargando continuamente il gioco proprio in quella direzione e, cosa che alla
lunga risulterà essere fatale, effettuando dei continui e ripetuti cambi di gioco e sovrapposizioni proprio sugli esterni.
Noi, invece, teniamo come sempre il pallone alla ricerca del varco giusto che, in quasi tutte le circostanze risulta essere quello più complicato e difficile.
Va detto, inoltre, che come accade sempre nelle ultime uscite, la velocità nel possesso palla non è certo la Nostra arma migliore, ed è proprio questo che rende la ricerca del varco buono un autentico miraggio.
A ciò si aggiunge anche che a latitare è anche il movimento senza palla, che è diventato nel calcio moderno un elemento di
essenziale importanza.
A testimonianza di quanto stiamo dicendo, non è un caso che il gol del Nostro vantaggio arriva su calcio piazzato: calcio d’angolo per Noi dalla destra e a batterlo va Mancini, che scodella un pallone perfetto sul quale è Marco ad arrivare per primo e ad infilare imparabilmente Storari: 1-0 per Noi.
Come detto pocanzi, i Nostri avrebbero anche l’opportunità di raddoppiare: prima con un’azione perfezionatasi ancora una volta sull’asse Mancini-Borriello, ma stavolta a parti invertite: è Marco, infatti, a scavalcare Storari e a servire un occasionissima al numero 30 Rossonero, che però spara alle stelle da posizione davvero favorevole.
L’altra occasione per i Nostri arriva su un cambio di gioco che pesca Clarence ancora una volta solo davanti a Storari, ma il Nostro numero 10 non riesce ad indirizzare la sfera nella porta blucerchiata.
Si può dire, che per quanto riguarda il primo tempo, la Nostra partita finisce qui, ovvero intorno al 30 minuto, quando poi la  Sampdoria inizia a trovare con facilità verticalizzazioni e azioni pericolose.
La prima è di Cassano che trova sulla sua strada un Dida reattivo.
Sul susseguente corner la Samp è ancora pericolosissima con un colpo di testa perfetto di Lucchini, sventato ancora da un provvidenziale Dida.
Il primo tempo si conclude così.
Nella ripresa la Samp inizia sulla stessa falsa riga dell’ultimo quarto d’ora della prima frazione, cioè attaccando e provando sempre a scardinare la Nostra difesa dagli esterni.
L’episodio chiave a favore dei blucerchiati arriva molto presto, ovvero dopo soli 8 minuti dall’inizio della ripresa: la Nostra difesa è schierata malissimo per fronteggiare una sovrapposizione della Doria che riesce, con due tocchi, a mettere Cassano solo davanti al portiere, con la conseguenza che Bonera interviene in modo sciagurato in scivolata, nel vano tentativo di fermare la conclusione del numero 99 blucerchiato.
La conseguenza di tutto ciò è il calcio di rigore a favore della Samp e l’espulsione per Daniele, che conclude nel peggiore dei
modi una prestazione non certo esaltante.
Dal dischetto va Cassano che non sbaglia, anche se Nelson non ci arriva per una questione di millimetri: 1-1.
Da lì in poi vediamo naturalmente una partita ancor più complicata per Noi di quanto già non lo fosse in partenza.
I cambi conseguenti all’espulsione di Bonera sono Massimo Oddo al posto di Mancini e Zambrotta al posto di Ambrosini,
che esce dopo aver accusato un problema. In 10 contro 11 è tutto più complicato, anche se va sottolineata la grande prova di Dinho che, proprio nel momento più difficile, si fa carico di tutte le responsabilità del caso e offre anche diverse occasioni a Gattuso e Borriello per far gol, ma la palla non vuole proprio entrare.
La beffa arriva poi nel finale, quando poi con un ennesimo cambio di gioco è Mannini a mettere in mezzo un pallone pericoloso, sul quale si avventa Pazzini concludendo in modo perfetto di testa alle spalle di Dida.
Finisce 2-1 per la Samp dunque, un risultato che ci mette di fronte a un finale di Campionato senza obiettivi e senza sussulti, ma che dovremo comunque cercare di onorare fino in fondo, visto che la Maglia e i Tifosi lo meritano in pieno.


PRE SAMPDORIA - MILAN



Quella che ci stiamo lasciando alle spalle è stata una settimana molto tormentata in casa Rossonera. Molte, infatti, sono state le voci che hanno riguardato alcuni elementi della Squadra ed, in particolar modo, si sono intensificati a dismisura gli spifferi sul probabile (e per alcuni addirittura certo) futuro di Mister Leonardo.
Inoltre, a tutte queste voci, va aggiunto un malcontento e una delusione sempre crescente da parte della Tifoseria Milanista dopo quanto accaduto la scorsa settimana a San Siro contro il Catania, che ha praticamente messo fine ad ogni probabile sogno di gloria per i Nostri.
È fuori discussione che la maggior parte della Tifoseria si senta frustrata, senta fortissimo il desiderio di sostenere una Squadra più forte e competitiva, ma pensiero che dobbiamo avere, a questo punto della stagione, è solamente uno:
stare vicini a questi Ragazzi, sostenerli, incitarli e non lasciarli mai.
Questa è la forza che tutto il popolo Milanista deve avere e deve trovare, perché questi Ragazzi e questo Allenatore, per come era iniziata la stagione, sono andati anche al di là di ogni più rosea aspettativa, e per questo motivo meritano fino alla fine il Nostro sostegno e il Nostro appoggio.
Detto questo, sappiamo anche che, nonostante tutte le voci di cui abbiamo parlato pocanzi, il Nostro è un ambiente abituato a tenere lontane tutte le indiscrezioni e tutte le possibili distrazioni, al fine di preparare al meglio la partita, il campo e cosa fare sul terreno di gioco.
Tutto questo risulta essere di straordinaria importanza specialmente quando alle porte c’è una partita così difficile e complessa come quella che dovremo giocare domani: i Nostri, infatti, andranno a Marassi ad affrontare una Sampdoria con il morale a mille e con innumerevoli motivazioni.
I blucerchiati, infatti, sono in piena lotta per la conquista del quarto posto, l’ultimo utile per accedere, sebbene dalla porta secondaria rappresentata dai preliminari, alla Champions League 2010-2011.
Pertanto, vista la serratissima lotta con squadre del calibro di Palermo, Juventus e anche Fiorentina, ogni punto e ogni partita può essere quella buona per conquistare punti decisivi.
A ciò si aggiunge, peraltro, che la formazione allenata da Gigi Del Neri è reduce dalla vittoria di misura nel Derby della Lanterna di domenica scorsa contro il Genoa (1-0 con rete di Antonio Cassano).
Una squadra, dunque, che scenderà in campo con la bava alla bocca e con una determinazione davvero incredibile.
Per i Nostri, dunque, si prospetta una domenica davvero ostica, nella quale non potremo concederci il lusso di commettere alcun errore.
Da un punto di vista tattico, i blucerchiati sono sempre in campo con quello che è il marchio di fabbrica di tutte le squadre di Del Neri, ovvero un 4-4-2 che abbina una grande intensità di gioco, grande pressing sui portatori di palla avversari e costanti aperture e cambi di gioco a favore degli esterni di centrocampo, che rappresentano il vero punto di riferimento di questa squadra.
Dal punto di vista dei singoli a disposizione del tecnico doriano, non possiamo non dire che i giocatori che compongono la squadra sono di eccelsa tecnica e qualità: basti cominciare con uno dei talenti più puri e cristallini del calcio nostrano, rappresentato da Antonio Cassano, passando poi da chi lo affianca costantemente nell’attacco blucerchiato, cioè quel Gianpaolo Pazzini che ha un feeling col gol davvero incredibile.
A centrocampo troviamo due centrali anch’essi di grande qualità e prospettiva come Poli e Palombo, mentre sulle corsie esterne restano sempre pericolosi Semioli e Mannini.
Solo da questi nomi, dunque, i Nostri dovranno drizzare le orecchie in modo perentorio.
Quanto alla gara di andata, c’è comunque da dire che quella dello scorso mese di Dicembre rappresentò una delle prestazioni più spettacolari del Milan targato Leonardo, un Milan capace di archiviare la pratica nel giro di 23 minuti grazie ai gol di Borriello, Clarence e Patinho, che furono fra i principali artefici di una prestazione davvero sublime.
Dal canto suo, invece, alla Samp in quell’occasione riuscì la cosa esattamente inversa, ovvero la peggior prestazione stagionale, dato che i blucerchiati non riuscirono mai a creare un pericolo e ad entrare in partita.
Tutto ciò, però, non deve assolutamente trarci in inganno, proprio perché i blucerchiati aggiungeranno a tutte le motivazioni che derivano dalla loro posizione in classifica anche uno spirito di rivalsa per quanto accaduto il 5 Dicembre a San Siro. Occorrerà, pertanto, un Milan tonico e determinato, che riesca sin da subito a dare al match quella sterzata e quell’impronta che siamo riusciti in qualche modo a dare nel secondo tempo contro il Catania.
Non sono più accettabili, né tantomeno giustificabili, dunque, cali di concentrazione o approcci svagati e distratti come invece nel primo tempo di domenica scorsa, che ha fatto infuriare tutto il popolo Milanista presente a San Siro ma non solo.
C’è bisogno, dunque, di una reazione vera, pura, senza sbavature ma, anzi, con una grandissima personalità, il che non sarà affatto semplice visto anche in trand della Doria fra le proprie mura, dove né l’Inter, né la Roma, né la Juventus né il Palermo sono riusciti a portare a casa il bottino pieno.
Sarà durissima Ragazzi, ma Noi saremo lì, al vostro fianco sempre e comunque.
Forza Milan!

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