16.02.10 Milan-Man.utd
POST MILAN-MANCHESTER utd 2-3
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Usciamo a testa altissima da un Ottavo di Finale di Champions League che, perlomeno per quanto riguarda questa gara di andata, ci vede sconfitti e davvero molto sfortunati.
Usciamo a testa alta grazie ad una prestazione fantastica da parte dei Nostri, che pur uscendo sconfitti non meritavano certo questo risultato ma che, anzi, avrebbero anche potuto segnare molto più di quanto siano alla fine riusciti a fare al triplice fischio finale.
È stato un Milan che ha giocato ad armi pari contro un grandissimo avversario, un Manchester United che, nonostante le difficoltà iniziali, è riuscito a rimettersi in sesto e a giocare un ottimo secondo tempo, dimostrando tutto il suo valore soprattutto come collettivo.
Per quanto ci riguarda, usciamo da San Siro con la consapevolezza di aver messo in difficoltà una grandissima squadra, di avere creato tantissime opportunità per segnare e, soprattutto, con la consapevolezza che all’Old Trafford ce la  giocheremo fino alla fine, con la convinzione di potercela fare.
Venendo alla cronaca di quanto successo stasera in un San Siro davvero da brividi, va detto che il Mister deve fare a meno di Marco Borriello e Gianluca Zambrotta, ancora indisponibili per questa gara di andata dell’Ottavo di Finale di Champions.
La buona notizia, però, è che Thiago Silva è assolutamente a disposizione e, quindi, in grado di scendere in campo sin dal primo minuto. Scendiamo in campo con Nelson tra i pali; la linea difensiva è composta da Daniele Bonera a destra; Nesta e lo stesso Thiago centrali e Luca Antonini a sinistra; il centrocampo è a tre ed è composto da David Beckham, il grande ex di questa grande sfida, Andrea Pirlo e Capitan Ambrosini; i tre attaccanti, invece, sono Alexandre Pato, Klaas-Jan e Ronaldinho.
Quanto allo United, Ferguson sceglie uno schieramento speculare al Nostro, con due novità rispetto alla formazione annunciata alla vigilia, ovvero Rafael come terzino destro al posto di Brown e Nani come attaccante esterno preferito a Valencia.
I Red Devils sono in campo con Van der Sar tra i pali; linea difensiva composta dallo stesso Rafael, Rio Ferdinand, Evans e Evra; centrocampo piuttosto roccioso formato da Fletcher, Scholes e Carrick, mentre di punta troviamo Nani e Park sugli esterni, con il temutissimo Rooney come attaccante centrale.
Il match inizia subito bene per i Nostri, che imprimono sin da subito un grande ritmo alla gara e trovano il gol del vantaggio alla prima occasione: da una punizione di Becks la palla spiove al centro dell’area e viene messa fuori non perfettamente dallo United.
La palla è alta e viaggia verso Dinho, che si coordina e tira al volo, trovando la deviazione di Carrick che spiazza Van der Sar: 1-0 per Noi, subito delirio a San Siro, subito grande Milan.
La formazione di Ferguson è stordita, in bambola, e i Nostri in tutto questo sono assolutamente padroni del centrocampo e del gioco, attuando un grande pressing offensivo e riuscendo, in fase di impostazione avversaria, a chiudersi tempestivamente per bloccare qualunque offensiva del Manchester.
Il Milan continua a giocare bene e ad incantare, specialmente con il numero 80 sulla corsia di sinistra: su un pallone di Pato Dinho converge, rientra sul destro e conclude pericolosamente, trovando però una presa sicura di Van der Sar.
Ancora il pressing dei Nostri a dare fastidio e a consentire a Klaas-Jan di avere un’occasione ghiottissima, ma la conclusione in scivolata del Nostro 11 termina di pochissimo a lato.
Ancora Klaas prova a ribadire in gol provando un difficile tiro al volo, che viene però provvidenzialmente deviato in corner da un difensore inglese.
In mezzo a queste due occasioni, c’è gloria anche per un grandissimo Luca Antonini, che riceve un pallone da Thiago, converge, e conclude verso la porta di Van der Sar, ma la palla esce davvero di pochissimo.
La Squadra è in totale controllo del match e sta imponendo il suo gioco: ad ogni modo, lo abbiamo imparato sulla Nostra pelle, il calcio sa essere davvero spietato in certi momenti e, addirittura, sembra anche che ti prenda in giro.
È proprio quello che ci succede quando siamo al minuto 36: Luca si fa male ed è fermo in mezzo al campo, ma lo United continua a giocare e dagli sviluppi dell’ azione, Fletcher mette in mezzo un pallone non proprio esaltante, che sbatte sullo stinco sinistro di Scholes e si infila lentamente alle spalle di un incolpevole Dida: 1-1 e gol pesantissimo quello dello United in chiave qualificazione.
Il primo tempo, di fatto, termina qui, anche se rimane da segnalare un problema muscolare per Luca, che è costretto a lasciare il campo a
Beppe Favalli.
Nella ripresa il Manchester scende in campo con un altro piglio: fa circolare molto meglio il pallone e attacca molto meglio gli spazi, riuscendo anche a trovare un grande movimento da parte si tutti i suoi effettivi.
La prima occasione vera, però, è ancora per Noi ed è ancora Dinho ad avere l’opportunità di cercare il palo lungo alla sinistra di Van der Sar, trovando però la grande opposizione del portiere olandese, che si ripete poco dopo su un calcio piazzato insidiosissimo di Andrea Pirlo.
La formazione di Ferguson, tuttavia, è davvero fortissima, e da grande squadra riesce a capitalizzare al meglio tutte le poche occasioni che riesce a creare, contrariamente a quanto riescono a fare i Nostri: su un cross di Valencia, subentrato a Nani, Rooney stacca imperiosamente e mette alle spalle di Dida: 2-1 per loro e macigno pesantissimo da mandar giù per i Nostri.
La Squadra accusa enormemente il colpo e, a quel punto, temiamo davvero il peggio, che inizia a prender corpo quando, su cross ancora di Fletcher, è nuovamente Rooney a sbucare in mezzo a Sandro e Thiago e a trafiggere Nelson, realizzando il 3-1 che sembra chiudere il discorso qualificazione.
Sembra, per l’appunto. In campo per Noi, infatti, ci sono due camaleonti intramontabili, due giocatori criticati e messi spesso sulla graticola, ma che in Notti come questa riescono sempre ad essere importanti e decisivi: stiamo parlando di Pippo Inzaghi che
subentra a Huntelaar, e di Clarence Seedorf che, invece prende il posto di Becks.
L’orgoglio dei Nostri viene fuori, si vede e avvolge la Squadra stessa e poi tutto lo stadio: dalla sinistra Dinho mette in mezzo un pallone pericoloso, sul quale è proprio Clarence ad avventarsi e a mettere dentro con un colpo di tacco geniale e delizioso: 3-2.
Il finale di gara è molto concitato, creiamo ancora tre nitide palle gol: prima Pippo spara alto da ottima posizione; poi è Ambro ad avere sui piedi una palla al bacio, ma la stessa gli viene respinta da un difensore in calcio d’angolo, sugli sviluppi del quale Sandro e Thiago si
pestano i piedi dopo aver staccato da soli davanti a Van der Sar.
La palla, purtroppo, non vuole più saperne di entrare e la gara di andata termina così.
Sappiamo tutti che andare a vincere all’Old Trafford, e soprattutto farlo con due gol di scarto è un’impresa titanica, estrema e in definitivamente difficile: ma, al tempo stesso, deporre le armi dopo quanto di buono siamo riusciti a fare stasera, dopo ciò che il match di San Siro ci ha detto, non sarebbe da Noi, non sarebbe da Milan!
La partita di San Siro ci lascia una sola convinzione: sarà tremenda, è vero, ma ci dobbiamo credere!
Dal primo minuto all’ultimo istante, con l’anima e qualcosa di più, gettando il Cuore oltre l’ostacolo.
Noi possiamo Ragazzi, la Squadra può, basta crederci e volerlo fortissimamente.
E allora, crediamoci!!!
Forza Ragazzi!
 
PRE MILAN - MANCHESTER UTD
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Eccole qui Ragazzi! Le abbiamo aspettate, le abbiamo volute, le abbiamo sognate.
Sono spesso state messe da parte nella Nostra mente, ma solo ed esclusivamente perché c’erano cose che, in quei momenti, erano ancor più importanti, decisamente più urgenti.
Ma se v’è una certezza, in tutto questo, è che esse non ci hanno mai abbandonato e mai ci abbandoneranno, perché sono ormai diventate parte indissolubile della Nostra vita e della Nostra storia da Milanisti.
Vi chiederete quale sia il soggetto di questo periodo abbastanza lungo, e la risposta è tanto scontata quanto splendidamente unica da
pronunciare: stiamo parlando, naturalmente, delle Nostre Notti, le Notti Rossonere, le Notti da Milan, le Notti della Champions League signori!
La gara contro il Manchester United non è certamente la prima del cammino europeo dei Nostri nella stagione in corso, ma sotto certi aspetti è come se lo fosse.
E’ chiaro che la fase a gironi, che ci ha visti impegnati fino allo scorso mese di Dicembre, riveste nella moderna formula della competizione continentale un’importanza assoluta, fondamentale, dato che grazie ad essa si decide chi potrà giocarsi la fase finale della competizione.
Ma le emozioni, le sensazioni, la grande tensione, il Cuore che batte a mille in tutti gli istanti, che prende coraggio in certi momenti e che, in certi altri, si racchiude in sé stesso, indifeso ed impotente; la voglia di vincere e la paura di perdere che si fondono in una sola grande cosa, che ti prende lo stomaco e non ti lascia più fin quando tutto non è definitivamente finito.
Tutte queste sono sensazioni che solo ed esclusivamente la fase ad eliminazione diretta sa regalare, sensazioni che, nella prima parte della competizione, ci sono e ristagnano sempre dentro di Noi, ma risultano essere inevitabilmente più diluite.
E’ arrivato, dunque, il momento di fare i conti con tutte queste emozioni fantastiche, che mancavano in casa Nostra dal Febbraio del 2008, quando affrontammo, negli Ottavi di Finale della competizione più bella che possa esserci, l’Arsenal di Arséne Wenger riuscì a metter fine ben presto al sogno Rossonero di raggiungere la seconda Finale consecutiva dopo il trionfo del 2007 ad Atene.
A quella finale, disputatasi a Mosca nel Maggio del 2008, arrivarono, oltre al Chelsea, proprio i fortissimi avversari che avremo di fronte domani sera, nel primo atto di un doppio confronto che definire difficilissimo è persino riduttivo: il Manchester United.
La formazione inglese, che in questo momento è seconda in classifica in Premier League dietro al Chelsea di Carlo Ancelotti, è indubbiamente una delle squadre più forti al mondo, una squadra che è al vertice del calcio europeo e mondiale già da moltissimi anni. Una squadra che, col tempo e con l’esperienza di un manager fantastico come Sir Alex Ferguson, è riuscita a far crescere e maturare gente come Cristiano Ronaldo (che tuttavia oggi milita tra le fila del Real Madrid) e soprattutto Wayne Rooney, attaccante formidabile non solo come media realizzativa e tecnica, ma anche come lavoro svolto al servizio del collettivo.
Una squadra che corre molto, che ha dei ritmi di gioco molto elevati e che abbina alla perfezione tecnica, corsa, ma anche grande fisicità
in mezzo al campo grazie ai vari Fletcher, Carrick e l’intramontabile Scholes.
Strepitosa anche la linea difensiva, comandata magistralmente da Rio Ferdinand e Vidic, difensori di spessore davvero eccellente. Tornando al reparto offensivo, del quale abbiamo citato soltanto un grandissimo Rooney, vanno ricordati uomini come Berbatov, Owen e Giggs, sebbene tuttavia quest’ultimo non sarà a disposizione per la gara di domani. una squadra formidabile, quindi, che nonostante un avvio di stagione non proprio esaltante, sta vivendo adesso uno strepitoso momento di forma psico-fisica e arriva a questa partita al massimo della sua condizione.
Quanto al modulo utilizzato dallo United, la formazione di Ferguson scende spesso in campo con un 4-3-3, fermo restando comunque il
fatto che tutti gli effettivi partecipano sia alla fase offensiva che, soprattutto, a quella difensiva, caratteristica questa che ha consentito proprio ai Red Devils di vincere la Champions League del 2008 e di raggiungere la Finale della scorsa edizione a Roma. Il curriculum degli inglesi, pertanto, è di assoluto rispetto.
Quanto ai Nostri, sappiamo bene quanto il Milan, a partire dal suo Presidente e fino ad arrivare all’ultimo impiegato del centro sportivo di Milanello, tenga e sappia preparare questo tipo di sfide, questo tipo di incontri.
La Champions League è forse l’unica competizione dove la storia e la tradizione, non chiedeteci come e in che modo, entrano e sono parte integrante di una determinata partita, per lo meno per quanto ci riguarda.
E’ ancora fresco nella Nostra memoria un ricordo indelebile, che risale al 2 Maggio del 2007, quando un Milan stellare, fantastico, eliminò proprio il Manchester United in semifinale con un secco 3-0, approdando quindi alla Finale di Atene.
E’ un precedente sublime, che torna nella Nostra mente e, siamo sicuri, anche nella loro.
La storia e la tradizione, ad ogni modo, entrano e sono parte integrante di una sfida di Champions da sole, senza bisogno che le si prepari o le si ricordi prima.
Occorre, pertanto, concentrarsi al meglio su come affrontare una squadra così forte sul terreno di gioco, su quali contromisure adottare per riuscire fare una partita fantastica.
La Squadra sa bene che deve superarsi, che deve giocare una partita molto intelligente, cercando di sfruttare a pieno le Nostre caratteristiche e le Nostre doti spiccatamente offensive, ma è bene sapere che dovremo essere perfetti anche da un punto di vista difensivo, con grande dedizione e grande lavoro “sporco” da parte di tutti gli effettivi.
Sarà tremenda Ragazzi, già a partire da domani sera, ma dobbiamo rispondere colpo su colpo, senza mai tirarci indietro.
Con forza e coraggio, con quelli che ci piace tanto chiamare occhi di tigre.
Vogliamo un Milan umile, con una concentrazione feroce e con tanta voglia di essere quello di sempre in Champions League.
Forza Milan!!!

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