07.11.10 Bari-Milan

il POST di Marco Brucculeri

bari-milan

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Epicuro, nella sua “lettera sulla felicità”, indica il bisogno di nutrirsi della conoscenza della felicità fin da giovani, al fine di irrobustirsi in essa e prepararsi così a non temere l'avvenire.

Dal quarto minuto di Bari-Milan, in questa decima giornata di Serie A, il nostro Milan sembrava aver fatto propria la saggezza epicurea, portandosi in vantaggio con un gran colpo di testa di Ambrosini, imbeccato da un perfetto cross di Seedorf.

La squadra, aggressiva e concentrata “sul pezzo”, sembrava proprio poter far passare ai propri tifosi una domenica pomeriggio tranquilla, con un avvenire senza nulla da temere.

A confermare questa sensazione, pochi minuti dopo, ci ha pensato Flamini, mettendo in rete alla mezz'ora il pallone del rasserenante 2 a 0, su assist di Ibra.

Il Milan ha giocato bene, a tratti dominando e creando numerose occasioni.

Da qui però, dalla mancata realizzazione delle tante palle goal, sono emersi i problemi.

Robinho, si è trovato per ben tre volte completamente solo davanti al portiere barese ma non è riuscito a concretizzare, senza nemmeno mai centrare la porta. Anche Ibra ha avuto due nitide palle goal, poi sciupate malamente. Così ci si è trovati, dalla possibilità di essere in vantaggio per 4 o 5 a 0, al subire l'immancabile goal grazie ad una bella giocata di Kutuzov. 2 a 1 e palla al centro.

Dopo Istanbul, noi tifosi rossoneri abbiamo paura anche di un refolo di vento avversario nella nostra area di rigore, indipendentemente dal vantaggio maturato. Pertanto la paura di perdere tre punti indispensabili alla classifica, in una partita già vinta, è diventata più che un'ipotesi al goal dell'ex Kutuzov.

Con i fantasmi della possibile mancata vittoria ad aleggiare sulla nostra partita, sostituiamo l'inconcludente Robinho di oggi, con il papero Pato. Il miglior classe 1989 del mondo, con una giocata delle sue, al 72', ci toglie le castagne dal fuoco ed insacca nell'angolino la rete del 1 a 3. Sospiro di sollievo, si è portati a pensare che ormai sia finita, pur indispettiti dalle continue nostre occasioni da rete mancate.

Minuto 89', con gli occhi che già cercano la classifica ed i risultati delle avversarie per misurare la qualità della domenica pomeriggio, Barreto porta a due le marcature per il Bari, facendoci piombare, fino al fischio finale, nella paura di un pareggio che avrebbe il sapore della “beffa cercata”.

Per fortuna ciò non accade e dopo i tre minuti di recupero, possiamo alzare le braccia in segno di vittoria per questi tre punti d'oro.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, nonostante la sofferenza, possiamo gioire del fatto di aver segnato tre reti, pur avendone sbagliate almeno sei clamorose.

Speriamo che i “colpi giusti in canna” siano stati riservati alle prossime sfide.

La Roma vince il derby, il Brescia blocca sull' 1 a 1 la seconda squadra di Milano ed ora la classifica si fa più piacevole da guardare. Sia perchè quelli la sono tornati dietro ed anche perchè ora la Lazio è più vicina.

Entriamo nella settimana del Derby, passando per la tappa contro il Palermo di mercoledì sera.

Le prossime due partite di questa settimana diranno molto sulle nostre ambizioni e sulla classifica, dopo le sensazioni a caldo, buttiamoci negli altri approfondimenti di MilanDay!

 

il PRE di Marco Rizzo

bari - milan

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Volevamo una serata storica. E tutto sommato l’abbiamo avuta.
Non tanto per il risultato(quel 2-2 brucia ancora) quanto per il suo vero protagonista.
Un ragazzino di 37 anni, innamorato del calcio. Un ragazzino capace di cambiare le sorti di una partita quasi improba per la squadra. E con quei gol entrare nella storia. Un ragazzino di nome Filippo Inzaghi.
Una parentesi iniziale sulla partita con il Real e alla notte magica di Pippo andava fatta. Ma non c’è tempo. Non ce n’è mai nel calcio di oggi.
È già tempo di un nuovo esame, di un'altra sfida.
È tempo di Bari-Milan.

Quella iniziale non era solo una “doverosa parentesi”.
Bisogna tornare alla partita di mercoledì per capire che Milan avremo contro il Bari.
Che Milan esce dalla sfida con il Real ?
Bhe un Milan sicuramente arrabbiato per il finale, ma al tempo stesso carico ed orgoglioso per quanto saputo fare.
Perché il Milan ha saputo soffrire, ha rischiato di soccombere ma si è rialzato.
E questo tipo di partite sono le classiche partite che danno morale, che fanno svoltare.
Nonostante non sia arrivato il risultato, nonostante il gioco sia stato deficitario ben buoni tratti della gara.
La partita ci lascia un Inzaghi sugli scudi, un Thiago finalmente ritrovato, un Gattuso super un Capitano di ritorno ed una piacevole sorpresa: Ignazio Abate. Tutti, credo, hanno apprezzato il modo con cu ha affrontato Ronaldo: sfrontato, a testa alta, con gamba. Ha litigato, ha sofferto, ma lo ha contenuto.
E poi ?
Bhe le note liete sono finite. Perché la gara di mercoledì ci lascia anche un Pirlo apparentemente stanco, un Pato dannatamente involuto ed un Dinho fuori fase. Senza contare un Seedorf nervoso per le continue panchine, tanto da entrare “scazzato” (passatemi il termine), rovinando gli esiti delle gare in cui subentra.
Tutte gatte da pelare per il Mister, che non ha davvero il tempo tecnico per tamponare questa situazione.

Di fronte Domenica pomeriggio abbiamo il Bari di Ventura. A proposito, che piacevole novità la partita alla domenica pomeriggio: prima volta quest’anno ed, almeno fino a metà dicembre, anche l’ultima. La legge della TV, del denaro. Che ci vogliamo fare...
Dicevamo, affrontiamo il Bari.
La squadra dal gioco strepitoso, giovane e frizzante, quasi imbattibile in casa. Questo Bari ?
Bhe no. O almeno non lo è stato fino ad ora.
Il Bari infatti è ultimo in classifica, arriva da 4 sconfitte consecutive, con la piazza scontenta ed il Mister in bilico.
È partito bene battendo la Juve, ma poi si è perso strada facendo.
Proprio per questo e per altri milioni di motivi non dobbiamo sottovalutarlo. Negli ultimi anni abbiamo la nomea di quelli che rivitalizzano i morti. Bhe lasciamola cadere.

Prima di affrontare la situazione delle due squadre, diamo un’occhiata a qualche statistica e a qualche curiosità sulla gara del San Nicola.
Il Bari, tra Serie A e Serie B, ospita il Milan in campionato per la 32.a volta nella storia. Il bilancio delle 31 precedenti sfide andate in scena in terra pugliese (29 disputate in Serie A, 2 in Serie B) è favorevole agli ospiti che hanno conseguito 16 successi (15 in A, uno in B) a fronte di 10 sconfitte (tutte in A). Il risultato di parità, registratosi in 5 circostanze (4 in A, uno in B), si è verificato per l’ultima volta il 18 settembre 1999: Bari e Milan chiusero sull’1-1 un match valido per la terza giornata del campionato di Serie A 1999/00 andando rispettivamente a segno con Osmanovski (12’) e Serginho (35’). L’affermazione interna più recente della squadra pugliese è datata 5 aprile 1998: i biancorossi prevalsero per 1-0 in un match valevole per il 28.o turno del torneo di Serie A 1997/98 grazie ad una rete realizzata da Masinga a nove minuti dal termine. Il successo esterno più recente del Milan è legato all’ultimo confronto diretto andato in scena al San Nicola: il 21 febbraio 2010 i rossoneri s’imposero per 2-0 in un incontro valevole per la 25.a giornata del campionato di Serie A 2009/10. Le reti furono messe a segno da Borriello al 42’ e da Pato al 69’.
Massimiliano Allegri ha in novembre il mese dell'anno solare in cui le due squadre hanno, in sole gare di campionati professionistici, il miglior rendimento in termini di media-punti per gara: 1.95, frutto di 12 successi, 7 pareggi e 3 sconfitte, in 22 panchine.
Zlatan Ibrahimovic è ad un solo passo dal realizzare la rete ufficiale n. 100 con maglie di club italiani (Juventus, Inter e Milan). Le attuali 99 reti dell'attaccante svedese sono così suddivise: 84 in serie A, 3 in coppa Italia e 12 nelle coppe europee.

Veniamo alle due formazioni.
Partendo, come sempre, dagli avversari.
Come detto, il Bari non vive il suo miglior momento ed arriva alla sfida di Domenica pomeriggio con qualche problemino.
Ma venerdì pomeriggio una cosa curiosa: tutti a lezione da Ventura.
Soltanto lezione teorico-tattica per Barreto e soci. Piuttosto che l’allenamento sul campo, il tecnico ha spiegato il Milan ai suoi uomini prima davanti al video, quindi davanti alla lavagna.
Nulla da fare per Ghezzal e Raggi, è assai probabile anche il forfait di Salvatore Masiello.
Un paio di dubbi: Rivas o Pulzetti sulla fascia sinistra, Donati o Gazzi nel vivo della manovra.
Mentre in prima linea dovrebbe essere rilanciato Kutuzov affianco a Barreto.
Lo schema sarà il classico 4-4-2.
Loro hanno l'abitudine di giocare tanto la palla, sopratutto con i difensori e il portiere.
La chiave della partita potrebbe essere li : pressing alto sui primi portatori di palla.
Attenzione sulle fasce dove agisce Alvarez.
Attenzione anche a Donati(se giocherà) ed Almiron si inseriscono molto bene e hanno facilità di tiro.
Ricapitoliamo la formazione probabile:
Gillet; Belmonte, Masiello, Rossi, Parisi; Alvarez, Donati, Almiron, Pulzetti; Kutuzov, Barreto.

Veniamo a noi.
Mai formazione è stata difficile da fare.
Diciamolo piano, che nessuno ci senta:abbiamo praticamente tutta la rosa a disposizione, ad esclusione di Oddo e Bonera.
Proprio per l’abbondanza le scelte saranno difficili.
Ma non solo per questo: arrivano partite importanti tra poco e bisogna gestire i giocatori.
Bisogna inoltre gestire lo stato emozionale di certi altri: si può lasciare fuori ancora una volta Seedorf ? Inzaghi dopo lo show di mercoledi’ merita di giocare, ma una bocciatura per Pato rischia di bruciarlo.
Allegri dovrà essere fermo, deciso nelle scelte e prendere in considerazione tutte le situazioni.
Veniamo alle scelte.
Nonostante qualche errorino in porta ancora Abbiati.
In difesa Thiago e Nesta, salvo sorprese, saranno titolari (nota: le 3 sconfitte arrivano con l’assenza di uno dei due). A destra giusto riconfermare Abate. A sinistra il vero dubbio: Zambro si allena a parte, Antonini ha la febbre. Chi sta meno peggio, gioca.
A centrocampo un rebus. Gattuso e Pirlo sono diffidati e stanchi. Boateng squalificato.
Pare sia probabile un utilizzo di Seedorf da vice Pirlo con due interditori al suo fianco. Uno dovrebbe essere Ambrosini, al ritorno dal 1’. Per la’ltro ruolo se la giocano Flamini e Gattuso. Ma, davvero, sono solo impressioni.
Come solo impressioni si hanno davanti. Una sola certezza: Ibra gioca.
Gli altri due posti si possono riassumere con due ballottaggi: Robinho-Ronaldinho per il ruolo di trequartista, Pato-Pippo per il ruolo di punta vicino ad Ibra. Con i due messi per primi favoriti.
Non trova riscontri la teoria per il quale dovrebbero giocare Pirlo e due incontristi, con Seedorf trequartista dietro a due punte. Possibile, ma altamente improbabile.
Per cui : 4-3-1-2 con Abbiati; Abate, Nesta, Thiago, Zambrotta; Seedorf, Gattuso, Ambrosini; Robinho; Ibrahimovic, Inzaghi.

Lo scorso anno la sfida di Bari fu forse la migliore giocata dal Milan di Leonardo.
Un 2-0 netto e ben giocato, che rilanciò le velleità di titolo del Milan.
E allora: che la storia si ripeta...
perché, si sa, a volte lo fa...


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